Il 14 settembre 2026, a Roma, il designatore degli arbitri Daniele Orsato ha presentato un primo bilancio positivo sul nuovo indirizzo arbitrale in Serie A. Intervenendo nel programma "Casa Italia" di Rai Italia, Orsato ha espresso piena soddisfazione dopo le prime quattro giornate di campionato. I punti cardine di questo approccio sono la velocità del gioco, l'applicazione delle innovazioni Ifab e una gestione del VAR limitata ai soli casi di chiaro ed evidente errore.
Il bilancio del designatore
Orsato ha delineato la filosofia alla base del percorso: "Come potrei non essere soddisfatto?
Noi abbiamo trovato le innovazioni dell'Ifab, ma i miei ragazzi stanno facendo un lavoro straordinario per cercare di velocizzare di più il gioco: seguendo le linee della Fifa e della Uefa, noi interveniamo col Var per chiaro ed evidente errore. Il numero dei rigori non dipenderà da noi ma dai falli che ci saranno, abbiamo dato il primo rigore con l'on field review perché c'era. Cercheremo di fare meno errori noi e nel caso di correggerli, ma lo spettacolo sia al primo posto". Questa dichiarazione evidenzia l'impegno per un calcio più dinamico e godibile, dove la tecnologia è un supporto mirato.
Sui rigori, Orsato ha chiarito che non esiste una direttiva per ridurne o aumentarne il numero. La volontà è sanzionare i falli reali e ricorrere all'on field review solo se indispensabile.
L'obiettivo è una direzione di gara più fluida e meno frammentata, che tuteli la continuità del gioco e permetta la correzione di errori manifesti.
Fiducia e coraggio per gli arbitri
Il designatore ha poi insistito sull'aspetto motivazionale del ruolo arbitrale. "Serve far crescere l'autostima degli arbitri per essere più forti", ha affermato Orsato, aggiungendo: "poi si lavora sugli errori ma bisogna avere coraggio, senza aver paura di sbagliare: lo dico sempre anche ai miei figli, non solo agli arbitri. Non ho visto cose che non mi sono piaciute, se il buongiorno si vede dal mattino abbiamo visto delle partite molto belle, con cui esporti il calcio italiano all'estero e fai bella figura".
La soddisfazione di Orsato riguarda sia l'applicazione tecnica delle nuove direttive sia la crescita del gruppo arbitrale.
L'intento è formare arbitri capaci di decidere con personalità, consapevoli che l'errore umano può essere rettificato, ma senza che ogni contatto o episodio di gioco si trasformi in un'interruzione prolungata, a discapito della fluidità e dello spettacolo che il calcio deve offrire.