La Regione Puglia ha stanziato 45 milioni di euro per il recupero di 1.500 alloggi pubblici inutilizzati. L'iniziativa, annunciata il 15 luglio 2026, mira a restituire funzionalità ad abitazioni pubbliche non assegnate, spesso in degrado o abbandono.
Il piano prevede ristrutturazione e messa in sicurezza, aumentando la disponibilità di alloggi per famiglie in difficoltà e chi attende una soluzione abitativa. Questa misura si inserisce in una strategia di contrasto all'emergenza abitativa e di valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico regionale.
Dettagli e Obiettivi
Gli interventi riguarderanno immobili su tutto il territorio. I lavori saranno affidati tramite procedure pubbliche e trasparenti, garantendo efficacia e rapidità. L'obiettivo è "ridare dignità e funzionalità a spazi oggi inutilizzati", trasformandoli in risorse abitative concrete.
Le risorse, da fondi regionali, saranno impiegate per manutenzione straordinaria, adeguamento impianti e miglioramento di sicurezza e abitabilità. La Regione ha evidenziato l'urgenza di accelerare le procedure per rispondere tempestivamente alle esigenze abitative.
Gestione del Patrimonio Abitativo
Il patrimonio di edilizia residenziale pubblica in Puglia è gestito da enti locali e Regione. Gli alloggi sono destinati a nuclei familiari in condizioni economiche disagiate, secondo criteri normativi.
Gli enti gestori si occupano di assegnazione, manutenzione ordinaria e riscossione canoni.
Attraverso programmi e bandi, la Regione promuove recupero e valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico. L'attenzione è sulla riduzione delle liste d'attesa e sul miglioramento della vivibilità. Tali iniziative mirano a garantire il diritto alla casa e a contrastare gli immobili pubblici inutilizzati.