La Provincia autonoma di Trento ha lanciato una nuova iniziativa per sostenere il recupero di immobili da destinare al mercato degli affitti. L'obiettivo è incrementare l'offerta di alloggi a canone agevolato per le famiglie con bisogni abitativi sul territorio provinciale. I privati cittadini proprietari di unità immobiliari in Trentino potranno presentare le domande di contributo a partire da lunedì 24 agosto e fino al 12 ottobre. Per questa misura, la Giunta provinciale ha stanziato un fondo complessivo di 5 milioni di euro, su proposta dell’assessore alla casa Simone Marchiori.
La misura, introdotta con la legge di stabilità 2026, prevede l'erogazione di contributi in conto capitale che possono raggiungere i 30.000 euro per ciascun alloggio. Il finanziamento copre il 50% della spesa massima ammissibile per gli interventi di risanamento, che devono avere un costo minimo di 15.000 euro e un massimo di 50.000 euro per unità. In specifiche condizioni, il contributo può essere incrementato di ulteriori 5.000 euro.
Criteri e modalità degli interventi
Gli immobili oggetto degli interventi di risanamento dovranno, una volta ultimati i lavori, rientrare nelle categorie catastali da A/2 ad A/7. I richiedenti devono possedere il titolo di proprietà, anche per quote, delle unità immobiliari da recuperare.
La selezione degli inquilini può avvenire in due modi: direttamente da parte dei beneficiari del contributo oppure attraverso enti senza scopo di lucro che supportano persone in condizioni di bisogno. È importante che i conduttori selezionati non siano già proprietari esclusivi di un altro alloggio situato entro 40 chilometri dall’immobile che intendono locare.
Per i contratti di locazione stipulati nell’ambito di questa iniziativa, è previsto un canone agevolato, ridotto del 15% rispetto al valore di mercato. I contributi verranno assegnati seguendo l'ordine cronologico di presentazione delle domande, fino all'esaurimento delle risorse finanziarie disponibili.
Obiettivi e accesso ai contributi
L'iniziativa mira a incentivare il recupero di abitazioni inutilizzate, rendendole disponibili per le famiglie che necessitano di un alloggio e offrendo al contempo incentivi ai proprietari che scelgono di reimmetterle nel mercato della locazione. L’assessore Marchiori ha sottolineato che con l'avvio della raccolta delle domande per questa misura, si intende contribuire a sopperire alla carenza abitativa attraverso un'agevolazione a fondo perduto per i privati che risanano i propri immobili. Una delle novità introdotte è la facoltà per il beneficiario del contributo di scegliere autonomamente le persone con bisogni abitativi a cui affittare l’immobile.
I dettagli sulla procedura di richiesta e sui criteri di ammissibilità sono disponibili sul sito ufficiale della Provincia autonoma di Trento.
Il contributo, erogato in conto capitale, è destinato a chi detiene la proprietà di unità immobiliari ubicate nella provincia, inserendosi nelle politiche provinciali per l'edilizia abitativa agevolata.