Samsung ha presentato attraverso un post del suo blog ufficiale la nuova memoria ePoP che unisce in un solo modulo la memoria interna dello smartphone (memoria ROM) e la RAM proponendo un pacchetto che permette di risparmiare il 40% dello spazio: la versione classica è di 374 millimetri quadri mentre la memoria ePoP ne misura 225 (15x15 mm). Si tratta di un miglioramento tech apportato sulle soluzioni esistenti di memoria eMCP two-package. Lo spazio risparmiato, vitale soprattutto per gli smartphone più sottili, potrà essere utilizzato per batterie e altri componenti.
La produzione di massa avviata da Samsung Electronics in questa prima fase prevede un modello ePoP destinato agli smartphone di fascia alta di prossima uscita (non è dato di sapere se sarà incluso anche il Galaxy S6): al momento, la società non specifica quali modelli sono stati previsti per le memorie ePoP per le quali è stata considerata una versione da 32 GB eMMC con 3 GB di RAM LPDDR3.
E' un passo importante per Samsung che coinvolgerà prossimamente il settore wearable in cui le dimensioni sono fondamentali. Le memorie ePoP (embedded package on package) potranno essere usate anche per i tablet. La testata Korea IT Times ha descritto ePop come "un chip di memoria che combina DRAM, NAND flash e controller all'interno di una sola memoria, permettendo a questi componenti di essere accumulati in cima a un processore di applicazione mobile".
Samsung riferisce anche che il DRAM mobile di 3GB LPDDR3 all'interno di ePoP opera ad una velocità di trasferimento dati I/O di 1,866Mb/s e ad una lunghezza di banda di 64-bit. La soluzione di memoria one-package è stata creata per soddisfare le esigenze di mercato inerenti l'alta velocità, l'efficienza energetica e la compattezza, oltre che promettere caratteristiche multi-tasking. Il vice presidente senior della sezione di marketing Samsung, Jeeho Baek, ha riferito che la società ha in previsione di offrire ai clienti vantaggi di design notevoli insieme ad operazioni più lunghe e veloci e feature multi-funzione. I produttori di telefoni potranno usare lo spazio disponibile per componenti come la batteria.