Un nuovo caso Note? Teoricamente sì, in pratica no. Intorno al Samsung Galaxy S8, nelle ultime ore, si è scatenata una vera e propria bufera per il memorygate. Che cos'è? Semplificando al massimo, la casa sud-coreana ha commercializzato due differenti versioni del nuovo top di gamma, così come faceva negli anni precedenti. Una con il processore Snapdragon 835, l'altra invece con il processore Exynos 8895.

Fin qui nulla di nuovo, se non fosse per la scelta da parte di Samsung di differenziare anche la tipologia di memoria interna: UFS 2.1 e UFS 2.0. Non ci vuole uno scienziato per capire che c'è una differenza, fondamentalmente di velocità, tra le due memorie. Qual è il problema? Samsung ha venduto allo stesso prezzo il Galaxy S8 pur essendo dotato di differenti tipologie di memoria. Ad essere svantaggiati, in questo caso, quegli utenti che, pagando il medesimo costo per il telefono, si ritrovano con una peggiore tecnologia della memoria interna.

Le conseguenze, in termini di immagine, della stessa azienda sono potenzialmente critiche così come accadde lo scorso anno per il Note. Stavolta niente "fuochi d'artificio", volendo ironizzare sull'autocombustione di alcuni modelli dell'ultima serie note del 2016, poi ritirata dal commercio, ma un caso letteralmente "interno" che rischia di far scivolare ancora una volta Samsung, proprio nell'anno, il 2017, in cui potrebbe correre "da sola", dopo i nuovi rumors sui ritardi di iPhone 8.

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Il nuovo melafonino potrebbe entrare in commercio soltanto all'inizio del 2018 secondo l'ultima voce autorevole di KGI Securities, tramite l'analista Ming-Chi Kuo.

Oltre a chiedersi cosa sia il memorygate del Galaxy S8, gli utenti in queste ultime ore, in previsione dell'acquisto del nuovo top di gamma di casa Samsung, si stanno domandando come riconoscere il modello più potente rispetto a quello meno avanzato.

E' lapalissiano che siano da preferire i modelli contenenti la memoria UFS 2.1 (memoria interna più veloce sia in scrittura che lettura) rispetto a quelli che hanno la UFS 2.0. Ad avere quest'ultima tecnologia sono gli S8 che montano il processore Snapdragon 835. E qui c'è una bella notizia. In Italia infatti è in vendita unicamente la versione con il processore Exynos, che monta regolarmente la UFS 2.1.

Dunque, almeno per quanto riguarda il mercato italiano, il problema non si porrebbe. Al limite, occorrerebbe prestare attenzione nell'eventualità di un acquisto effettuato all'estero. Per ricevere ulteriori notizie sulla vicenda del memorygate, che sta appassionando numerosi utenti, vi suggeriamo di cliccare il tasto Segui in alto a destra.

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