Quanto costa far riparare lo smartphone dai centri non autorizzati dal brand? Probabilmente meno rispetto a ciò che comporterebbe rivolgersi agli store ufficiali. I componenti non originali, d’altronde, possiedono in tutto e per tutto medesime caratteristiche e identiche prestazioni rispetto ai gemelli autentici. Apparentemente, almeno. Sennonché, in qualche caso, ricorrere a sostituzioni di parti non certificate potrebbe seriamente compromettere il corretto funzionamento del dispositivo.

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Attenzione allo schermo!

È il caso di iPhone 8, sul quale la casa di Cupertino ha sapientemente posto un “sigillo di garanzia” che impedirebbe ai riparatori non compresi nella patinata élite di trattare i dispositivi a marchio Apple adoperando pezzi non originali.

La trappola, secondo quanto riporta Motherboard, sito specializzato in sistemi tecnologici, scatterebbe con l’ultimo aggiornamento software iOs 11.3, in seguito al quale il display dello smartphone si guasterebbe e smetterebbe di rispondere ad ogni tipo di sollecitazione proveniente dai comandi touch.

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Un espediente piuttosto convincente per costringere la propria clientela a rivolgersi esclusivamente agli store autorizzati. Tenendo conto che, oltre il periodo di garanzia, la sostituzione del display può raggiungere l’esorbitante cifra di 150 dollari.

Un vero grattacapo per tutti quegli utenti che hanno già avuto a che fare con questo tipo di operazione presso shop non certificati. Questione che non può non affliggere di conseguenza gli stessi riparatori “surrogati”, che, comprensibilmente, si dicono infastiditi da questo atteggiamento.

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Smartphone Apple

Come nel caso di Aakshay Kripalani, titolare di un negozio in Georgia, il quale afferma: "La mia azienda ha già riparato più di 2000 dispositivi. Sembra che Apple faccia di tutto per impedire ai clienti di rivolgersi a negozi di riparazione non originali".

Che ne sarà dunque di quei 2000 e del resto dei dispositivi riparati senza il benestare di Apple?

In realtà non sarebbe la prima volta che i sistemi Apple inciampino in tali intoppi.

Recentemente, per esempio, la stessa cosa era accaduta con iPhone 7: una nuova versione di iOs aveva invalidato le funzioni touch dei display non originali, ristabilendone successivamente una normale funzionalità attraverso un ulteriore aggiornamento. Qualche anno addietro, poi, era accaduto qualcosa di simile con iOs 9, che si bloccava quando rilevava anomalie nei sensori Touch ID dei modelli iPhone 6 e 6s.

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Ancora una volta, basterà dunque armarsi di pazienza. E, avendo recepito il messaggio, rassegnarsi all’evidenza che, per evitare rischi vari ed eventuali, l’unica soluzione possibile è affidarsi ai centri autorizzati da Apple.

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