Da Woodmancote, piccolo centro del West Sussex (contea sulla costa sud-orientale dell'Inghilterra) arriva una terribile notizia di Cronaca Nera. Un uomo di 42 anni, Robert Needham, si è tolto la vita dopo aver ucciso la moglie Kelly Fitzgibbons, 40 anni, e le loro due bimbe piccole. L'uomo, costruttore, forse era preoccupato dei problemi economici legati all'emergenza coronavirus. Da quando, una settimana fa, anche il premier britannico Boris Johnson ha deciso di "chiudere" il Paese per contenere il contagio, si sono moltiplicati i casi di violenza domestica.

Omicidio durante la quarantena

La famiglia Needham da una settimana si trovava in quarantena nella loro casa di Woodmancote.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, Robert Needham avrebbe sterminato la famiglia nel pomeriggio di domenica 29 marzo. Prima di rivolgere l'arma contro se stesso, il costruttore ha ucciso la moglie Kelly e le loro due figliolette, Ava e Lexi (rispettivamente di cinque e tre anni), mentre si trovavano nei loro letti. Poi, prima di salire al piano di sopra e rivolgere l'arma contro se stesso, il 42enne ha sparato anche al cane di famiglia, uno Staffordshire Bull Terrier di nome Bill.

I corpi sono stati scoperti dalla mamma di Robert, Maureen, 77 anni, che viveva con loro (in un'altra sezione della casa). La donna sgomenta ha immediatamente dato l'allarme, ma quando la polizia del Sussex è intervenuta, intorno alle 18.45, per Kelly, Ava, Lexi e Robert non c'era più niente da fare.

Gli inquirenti, dopo i primi rilievi, hanno subito avanzato l'ipotesi dell'omicidio e del gesto volontario dell'uomo, escludendo di fatto la possibilità che una terza persona si sia introdotta nell'abitazione.

Robert aveva preoccupazioni economiche

La famiglia Needham, almeno in apparenza, sembrava serena.

Venerdì 27 marzo, Kelly aveva condiviso su Facebook alcune foto delle bambine e del marito. Nulla faceva presagire una simile tragedia. Tuttavia, Robert aveva qualche preoccupazione economica e forse temeva che, a causa dell'emergenza coronavirus, la crisi economica si sarebbe acuita. L'uomo, infatti, era specializzato in costruzioni domestiche e, fino allo scorso ottobre, era titolare della Needham Building Service.

Dopo il fallimento, l'uomo aveva deciso di ampliare l'abitazione della madre e di trasferirvisi con tutta la famiglia.

Da quando anche il Regno Unito è in "lockdown" per contenere l'epidemia di coronavirus, si sono moltiplicate le vittime di violenza domestica e, dopo quanto accaduto a Woodmancote come ricordato dal 'Daily Mail', si sono registrate già 9 morti a Cwmbran, South Wales, a Barnsley, South Yorkshire e a Hemel Hempstead, Hertfordshire.

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