Tutti conosciamo Ariel Castro, l' uomo che per ben 10 anni aveva tenuto prigioniere tre donne. Le tre giovani oltre ad essere segregate, dovevano anche soddisfare le sue esigenze tanto che si erano trasformate in schiave del sesso.

Amanda Berry, Michelle Knight e Gina DeJesus, erano state catturate da questo spregevole mostro; fortunatamente però una di loro era riuscita a scappare dalla casa e andare a denunciarlo alla polizia.

Gli interventi a tal proposito erano stati immediati tanto che una volta catturato, Castro era stato condannato all' ergastolo.

Il mostro di Cleveland, aveva ormai raggiunto l' età di 53 anni e capendo che la sua vita non avrebbe più avuto un senso, ha deciso di dargli un taglio. Infatti proprio alle 21:20 di ieri, Castro, si è tolto la vita impiccandosi nella sua cella.

I medici sono subito intervenuti per cercare di rianimare il suo corpo, ma purtroppo non c' è stato nulla da fare. Il dirigente dell' istituto dell' Ohio State University Wexner Medical Center, ha dichiarato che Ariel Castro è morto per suicidio.

La sua condanna comprendeva più di mille giorni di carcere con accusa di rapimento, stupro e sequestro di persona.

Forse si era reso conto del suo sbaglio e non potendo più sopportare il suo dolore, ha deciso di porre fine alle sue pene compiendo un gesto estremo. E' resistito solamente un mese all' interno del carcere.

L'uomo nonostante tutto aveva sempre negato di aver abusato delle donne e che ogni rapporto era stato consensuale. Si è inoltre scoperto che una delle tre donne, Amanda Berry - la quale è riuscita anche a scappare- avesse dato alla luce una bambina, figlia di Castro.

Una storia che ha dell' incredibile.

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