L'ex capitano delle SS Erich Priebke è morto quest'oggi 11 ottobre 2013. Lo scorso 29 luglio aveva compiuto 100 anni. A dare l'annuncio è il suo legale che ha reso pubblico che l'ex SS ha lasciato testamento umano sotto forma di intervista video e scritta. Priebke era nato a Henningsdorf il 29 a luglio e a 20 anni aveva aderito al partito nazionalsocialista tedesco.
Priebke era stato protagonista della strage delle Fosse Ardeatine: era stato uomo di fiducia di Herbert Kappler, uno dei responsabili delle operazioni repressive nella capitale, tra cui le torture ai carcerati di via Tasso.
La sentenza che con cui è stata decisa la condanna all'ergastolo recitava che 'Priebke aveva collaborato alla preparazione dell'esecuzione, con la formazione degli elenchi dei prigionieri e al coordinamento dell'eccidio'.
Dopo la guerra aveva abbandonato l'Europa e aveva cercato di rifarsi una vita in Argentina. Era stato poi successivamente estradato dal governo argentino per essere processato in Italia.
Grandi polemiche suscitò negli anni 90', le vicende legate al processo: dapprima la decisione del Tribunale di Roma, che aveva dichiarato prescritto il reato commesso da Priebke e aveva ordinato la scarcerazione. La rabbia dei parenti e l'indignazione dell'opinione pubblica comporta l'annullamento della decisione e dispone la condanna: nella sentenza di primo grado Priebke prende 15 anni, in Corte d'appello la condanna viene trasformata in ergastolo.
Ecco la motivazione: 'La spinta criminosa mostrata da Priebke è frutto della certezza di essere nel giusto, non nel doveroso, e di questa professione di fede, non ignobilmente celata, ma proclamata, riempie la propria vita sino ad oggi'. In Cassazione la decisione verrà confermata ma l'età avanzata gli consentirà gli arresti domiciliari e il permesso di uscire di casa.