Un'altra storia, oseremo dire l'ennesima di violenza sulle donne. Notizie su notizie si ammassano nell'arco di mesi su donne uccise o violentate, ma il fenomeno invece di diminuire sembra aumentare a dismisura giorno dopo giorno, mese dopo mese, anno dopo anno.
Questa volta l'omicidio è stato commesso a Santa Margherita Ligure, nei pressi di Genova. Una donna ecuadoregna, Patricia Mendoza di 42 anni, è stata uccisa con un fendente alla gola dal suo compagno, Manuel Del Carmen Poveda Garcia, 20 anni più grande di lei. Il motivo ? Futile, ossia quello di un rapporto logorato e di un'ennesima lite sfociata questa volta in una tragedia dai contorni squallidi.
Infatti sono stati ritrovati dai soccorritori i due corpi giacenti a terra nell'abitazione nella quale i due vivevano insieme. La donna era già morta, mentre sull'uomo risultavano evidenti i segni di ferite per tutto il corpo. Questo nesso aveva fatto presagire che fosse stata una terza persona ad aver ordito il tutto. Ma a lungo andare non sono stati trovati elementi che hanno potuto constatare la presenza di una terza persona nel delitto della donna.
L'uomo, è risultato essere solo ferito, e attualmente si trova piantonato da una pattuglia di carabinieri all'ospedale genovese San Martino con l'accusa, alla quale dovrà rispondere, di omicidio volontario.
Patricia Mendoza di professione faceva la badante ed è stata barbaramente uccisa da un coltello che l'ha tranciata la vena del collo.
A scoprire l'omicidio, avvenuto verosimilmente nel primo pomeriggio del 26 ottobre, sono stati i figli minorenni della vittima di 8 e 15 anni che, rientrati da scuola, non avendo avuto risposte per molte ore da parte della madre, alle 19 hanno deciso di sfondare la porta di casa. Venendo a conoscenza del triste e tragico misfatto.