Nell'ambito del processo Fonsai, ilMovimento dei Consumatori ha fatto sapere con una notaufficiale che all'udienza di giovedì 19 dicembre si costituiràparte civile affinché non venga riconosciuto il patteggiamento diJonella Ligresti.

È ormai noto da tempo, infatti, chenell'ambito dello scandalo Fonsai, che oltre al padreSalvatore Ligresti, vede al tavolo degli imputati con l'accusadi falso in bilancio e aggiotaggio informativo la sorellaGiulia, famosa anche per essere stata la 'protetta' nel recentescandalo che ha coinvolto il ministro della giustizia Anna MariaCancellieri, gli ex amministratori delegati Emanuele Erbetta e FaustoMarchionni, l'ex vicepresidente Antonio Talarico, più altri ottoindagati che saranno imputati in un prossimo processo che ancora deveiniziare, Jonella Ligresti aveva scelto di patteggiare con lagiustizia, una scelta che da un punto di vista giuridico avrebbedovuto alleggerirle il debito che ha con la legge; tant'è che ilprimo giorno del processo pensò bene di non presentarsi neppure inaula per deporre la sua testimonianza.

Questo fino alla svolta diieri annunciata dal legale del Movimento, Corrado Pinna, che difrontealla stampa ha così dichiarato: «Riteniamo deltutto inefficace la pena concordata con la Procura della Repubblicanon solo per il ruolo di Jonella Ligresti, che ha per molti anniricoperto la carica di presidente del Cda, ma anche perché non èstato garantito alcun risarcimento agli azionisti danneggiati».Sono migliaia infatti i piccoli e grandi risparmiatori che dallamaxi-truffa organizzata da Ligresti e consoci hanno vistoletteralmente volatilizzare i propri soldi, e già la prima udienzadel processo, che si è celebrata mercoledì 4 dicembre, ha vistodi fronte l'ingresso del palazzo di giustizia di Torino unafolla di centinaia di persone, così come la genesi di diverse 'classaction' rappresentate da diverse tutele legali.

E da allora moltialtri risparmiatori coinvolti dalla maxi-truffa, tra cui risultano'mostri' della finanza e dell'economia come Unicredit, Mediobancae la Consob, tutti istituiti ed associazioni che si presenterannoal processo come parte lesa, si sono aggiunti e probabilmente altriancora se ne aggiungeranno. «Per assicurare un sistema economicoe finanziario efficiente è necessario che i responsabili di reatigravi quali le false comunicazioni sociali e la manipolazione delmercato siano adeguatamente puniti e risarciscano con tutto ilproprio patrimonio i danni arrecati a decine di migliaia dirisparmiatori» spiega Paolo Fiorio, responsabile delcoordinamento dell'Osservatorio Credito & Risparmio delMovimento Consumatori.

Per le medesime ragioni nella giornata diieri il Movimento ha così deciso di costituirsi parte civilenell'ambito del processo, affinchè una norma giuridica nonrappresenti una perfetta via di fuga per coloro che di reati si sonomacchiati.

«Il Movimento dei Consumatoriauspica che ilGiudice per le indagini preliminari respinga la richiesta dipatteggiamento proposta da Jonella Ligresti e permetta a tutti gliazionisti di poter far valere anche nei confronti dell'expresidente di Fonsai la richiesta di risarcimento del danno»,conclude la nota ufficiale.

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