Luca Maori, difensore di Raffaele Sollecito, oggi giorno dell'udienza bis ha rivelato l'alibi del ragazzo italiano imputato nell'omicidio di Meredith Kercher. Quella sera di 7 anni fa Raffaele Sollecito non era uscito ma era rimasto a casa per guardare Naruto, un cartone animato giapponese.

Il pg tuttavia non crede nell'alibi ma Luca Maori insiste, le prove da lui portate mostrano infatti che Raffaele quella sera ha interagito con il PC dalle 21:10 fino alle 05:32.

Nel frattempo c'è grande movimento tra i giornalisti che aspettano la sentenza il 30 gennaio, giorno in cui l'imputato dovrà tornare in Italia, per parteciparne attivamente o a Bari o a Firenze.

Ricordiamo che la tragedia si svolse a Perugia il 1 novembre 2007, tre furono i condannati all'omicidio tra cui Raffaele Sollecito, l'ivoriano Rudy Guede e Amanda Knox. Mentre l'ivoriano optò per il rito abbreviato dovendo scontare 16 anni, Amanda e Raffaele vennero successivamente assolti il 3 ottobre 2011 scatenando la disapprovazione di una parte consistente dell'opinione pubblica.

Passano due anni e ci ritroviamo al 26 Marzo 2013, giorno in cui vengono annullate le sentenze di assoluzione dei due fidanzati, inoltre viene confermata l' accusa di calunnia nei confronti di alcuni poliziotti e una traduttrice per mano di Amanda Knox.

La dinamica della tragedia è rintracciabile in un video-servizio di Porta a porta, secondo le ricostruzioni e le testimonianze di Rudy. Un fatto di cronaca nera che macchia l'Italia e che ancora oggi dopo 7 anni chiede disperatamente verità e giustizia.