La Tokyo Electric Power Company, TEPCO, ha registrato una nuova perdita di circa un centinaio di tonnellate di acqua altamente radioattiva da uno dei serbatoi di stoccaggio nucleare di Fukushima. Secondo un loro portavoce sembra che non abbia raggiunto il mare, ma il rischio non è da escludere totalmente.

La radiazione rilevata è molto alta, dal momento che, secondo i dati forniti dalla TEPCO, l'acqua è stata contaminata da contenuti di isotopi con radiazione beta di 230 milioni di becquerel per litro.

Il gestore dell'impianto ha affermato che è riuscito a fermare il flusso di acqua circa sei ore dopo aver scoperto la perdita.

La fuoriuscita si è verificata ancora una volta in uno dei serbatoi che sono stati costruiti subito dopo lo scoppio della crisi nucleare del 2011.

Già la scorsa estate ad agosto alcuni contenitori hanno fatto registrare gravi perdite, una delle quali è stata classificata come livello 3 sulla scala di eventi nucleari dall'Agenzia Internazionale dell'Energia Atomica(AIEA).

Tuttavia, il portavoce della centrale ha dichiarato che questa fuga radioattiva sembra differire da quelle avvenute nel 2013.

La TEPCO ha iniziato già ad indagare sull'incidente ed una delle cause potrebbe essere che il serbatoio è stato riempito fino a farlo traboccare. Intanto gli operatori della centrale stanno tirando l'acqua il più possibile per provare a limitare i danni.

Il terremoto e lo tsunami del 11 marzo 2011 ha portato a Fukushima il peggior incidente nucleare dopo Chernobyl (Ucraina) nel 1986.

A distanza di quasi quattro anni circa 52.000 persone, residenti prima intorno alla centrale, sono state evacuate e anche l'agricoltura, l'allevamento e la pesca locale sono state gravemente colpite.

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