'Una telefonata può allungare la vita', recitava un famoso spot, e nel caso dell'Ucraina, la lunga telefonata avvenuta tra Obama e Putin, potrebbe addirittura scongiurare una guerra. Il presidente degli Stati Uniti si è messo in contatto con l'omologo russo e i due si sono confrontati per più di un'ora, chiarendo le rispettive posizioni e arrivando, alla fine, ad un accordo diplomatico che al momento sembra allontanare i venti di guerra dall'Est europeo.
Nel lungo colloquio telefonico, Putin ha ribadito la posizione della Russia: secondo il 61enne leader russo, l'attuale governo ucraino è giunto al potere con un golpe, senza alcun rispetto per la costituzione e le leggi del Paese. Per questo motivo, di fronte alla ribellione della Crimea, la Russia si è sentita in dovere di schierarsi al fianco della popolazione della penisola che affaccia sul Mar Nero, con il fine di garantire la "sicurezza e la stabilità nel mondo".
Dall'altra parte, Barack Obama ha ricordato al collega che le azioni di Mosca, attualmente "violano la sovranità dell'Ucraina e la sua integrità territoriale". Il Premio Nobel per la Pace 2009 ha poi sottolineato che sarebbe inopportuno rovinare gli ottimi rapporti internazionali fra le due potenze per questioni internazionali che pure sono "significative e importanti".
Il confronto è stato schietto, approfondito, ma impostato sulla cordialità e sulla volontà di confrontarsi reciprocamente e di giungere ad una soluzione. Alla fine, Putin ha accettato la proposta di Obama di un intervento diplomatico per tenere sotto controllo e risolvere la crisi ucraina. La prossima mossa, infatti, sarà l'invio in Ucraina di un gruppo di osservatori internazionali, i quali dovranno garantire il rispetto dei diritti di tutti i cittadini sia ucraini che russi, in vista delle elezioni di maggio. Inoltre, il presidente Usa ha chiesto all'omologo russo di ritirare le sue truppe dalla Crimea.
Intanto, proprio in Crimea la situazione si sta facendo molto pesante. Le autorità locali, nonostante il veto della comunità internazionale, hanno deciso che il prossimo 16 marzo sarà indetto un referendum per ottenere l'autonomia della regione dallo Stato ucraino. Da Mosca è partito un messaggio di pieno sostegno alla comunità della Crimea. Infine, la stampa russa ha fatto trapelare voci di un grave malore per l'ex presidente dell'Ucraina, Yanukovich che sarebbe stato colto da infarto ed ora si troverebbe ricoverato in ospedale in gravi condizioni.