Papa Francesco è un ladro, ha rubato... una croce. Rivolgendosi nelle scorse ore ai parroci romani ricevuti in Vaticano in occasione della tradizionale udienza di avvio di Quaresima, Papa Francesco ha raccontato un aneddoto curioso. Tra le due figure di preti di Buenos Aires presentati come modelli di confessori nell'esercizio della Misericordia, Papa Francesco ha citato José Aristi, ed è a lui che si lega la divertente confessione.

Chi è padre José Aristi?

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Un sacramentino che per tutta la vita ha fatto il confessore a Buenos Aires, nella basilica del Santissimo Sacramento. Oggi Papa Francesco ha voluto ricordarlo, ribadendo che il clero tutto era solito confessarsi da lui. Lo stesso Giovanni Paolo II, in visita in Argentina, era stato ricevuto da lui. José Aristi morì molto anziano, nel giorno di Pasqua, quando Papa Francesco era ancora vescovo ausiliare e vicario generale della capitale argentina.

"Dovevo andare dai preti della casa di riposo, ma finito il pranzo andai nella chiesa di padre Aristi, scesi nella cripta e il padre era nella bara. C'erano solo due vecchiette in un angolo che pregavano e nessun fiore. Allora sono andato in una fioriera per strada e ho comprato delle rose".

È a questo punto che ha raccontato del furto. "Ho tolto con un po' di forza la croce dalla corona del rosario e ho invocato padre José Aristi chiedendogli metà della sua misericordia".

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Papa Francesco sapeva perfettamente che la notizia sarebbe giunta ai giornali e diffusa sulla stampa, ma non si è tirato indietro: anzi, è stato al gioco. "Ora quella croce è sempre in tasca. Ho tirato fuori quel ladro che tutti noi abbiamo dentro, no? Quando ho un brutto pensiero su qualcuno, stringo forte quella croce".

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