Circa trenta persone hanno atteso il Vice Sindaco di Firenze nel corridoio antistante il suo ufficio di Palazzo Vecchio e, dopo averlo minacciato con frasi del tipo "se ci rovini, noi roviniamo te" e "sappiamo dove stai", hanno iniziato a spintonarlo.

Gli ambulanti dell'ex mercato San Lorenzo hanno protestato per essere stati spostati, per ordine dell'Amministrazione Comunale, dal luogo finora occupato ai fianchi della basilica, in un luogo più periferico. 

Le precedenti proteste degli ambulanti erano rimaste inascoltate.

Il diniego anche della Sovrintendenza di accogliere le proposte alternative fatte dagli stessi, ha esasperato gli animi.

Il Vice Sindaco Nardella non aveva concordato con gli ambulanti che protestavano alcun incontro, spiegando che avrebbe presentato a breve un piano di riordino del mercato, tenendo conto anche del parere della Sovrintendenza.

Ciò non è bastato per calmare gli ambulanti che hanno contestato il provvedimento ed hanno dichiarato di "essere disperati" per la ricaduta negativa che il trasloco obbligato avrà sul loro commercio.

Nardella, dopo l'aggressione, ha commentato affermando: "Andiamo avanti con il sorriso. Nessun timore. Abbiamo annullato la conferenza stampa di domani dove avremmo dovuto presentare proprio il piano per gli ambulanti. Ho annullato tutto. Non si ottiene soddisfazione dei propri diritti con l'arroganza, la prepotenza, le minacce e le intimidazioni". 

Ha proseguito dicendo: "Non ho avuto paura.

Ho avuto paura per i miei collaboratori. Ci sono state intimidazioni, aggressioni verbali, spintoni. In Palazzo Vecchio abbiamo tolto i metal detector perché fosse il palazzo dei fiorentini aperto a tutti. Il nostro Comune non accetta aggressioni ed intimidazioni. Noi dialoghiamo con tutti, ascoltiamo tutti ma non faremo un passo indietro di fronte a questi comportamenti nella maniera più assoluta.

La polizia municipale che è intervenuta ha fatto un verbale di quanto accaduto. Ognuno prenderà i propri provvedimenti."

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