Negli ultimi giorni non sono arrivate molte notizie da Grenoble, l'ospedale nel quale è in cura Michael Schumacher, in coma dopo il famoso incidente sugli sci dello scorso 30 dicembre. Un silenzio inquietante e snervante che non mette molta serenità ai tanti fan del campione tedesco, agli stessi media e all'opinione pubblica.

Ma a rompere questo spasmodico silenzio ha pensato l'ex medico personale di Schumacher, il dottor Gary Hairstein.

Il medico ha scritto sul suo blog alcune parole d'accusa durissime allo staff medico che ha soccorso immediatamente Schumi, accusando i dottori dei trattamenti riservati al pilota, a parere suo molto lenti. Cosa che ha chiaramente aggravato la situazione di Schumacher.

Michael Schumacher: primi soccorsi troppo lenti

L'accusa di Hairstein, infatti, è mossa contro i primi soccorritori, i quali avevano trasportato Schumacher all'ospedale di Moutiers, dove però non c'era un reparto di neurologia.

Solo successivamente l'ex campione del Mondo di F1 è stato trasportato a Grenoble, ma è stata persa un'ora, o anche di più, che potrebbe risultare fatale per le condizioni di Schumacher.

Michael Schumacher: prepariamoci al peggio

Infine Hairstein conclude il suo sfogo sul suo blog dicendo che bisogna prepararsi al peggio. Più tempo passerà per risvegliare Michael e più le sue possibilità di un risveglio sono difficili.

E se questo dovesse avvenire, probabilmente Schumacher si potrebbe risvegliare in stato vegetativo. Le possibilità di vedere il sette volte campione del Mondo così come era una volta sono pressochè impossibili.

La condizione quindi che traspare è molto critica e soprattutto, dopo questi attacchi ai medici che lo hanno subito soccorso, è possibile dare la colpa a qualcuno per le attuali condizioni di Schumacher?

Tutto ciò è impossibile da ipotizzare.

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