Dopo il caso legato alle strisce blu, con il Ministero dei Trasporti che ha dichiarato illegittime le multe comminate agli automobilisti che non pagano interamente la sosta, è scoppiata un'altra polemica intorno ai velobox. Si tratta di piccole scatolette il cui colore varia dal giallo all'arancione, ma tutte con la stessa finalità: controllare che gli automobilisti non superino i limiti di velocità consentiti.
I mini autovelox sono apparsi soprattutto nei Comuni piemontesi, tra Torino e Cuneo. Sono diventati il terrore degli automobilisti, i quali, per evitare di incorrere in multe, alla sola vista delle scatolette colorate rallentano vistosamente e a volte frenano anche di colpo, causando pure dei tamponamenti. I sindaci dei Comuni in cui sono stati installati li considerano un ottimo deterrente all'eccessiva velocità all'interno delle città, ma il Ministero dei Trasporti ha espresso parere completamente negativo intorno alla loro utilità.
Secondo il Dicastero retto da Lupi, questi dispositivi "Non sono inquadrabili in alcuna delle categorie di dispositivo o di segnaletica previste dal Codice della strada e non sono suscettibili di autorizzazione". Un comunicato, quello del Ministero dei Trasporti, che si abbatte come una vera e propria "condanna" sui dispositivi che controllano la velocità. Il motivo per cui il MIT non considera "omologabili" i velobox è chiaro: affinché un autovelox sia davvero riconoscibile come tale, c'è bisogno della presenza della polizia locale che si sinceri dell'avvenuta infrazione del Codice della strada e intervenga per multare l'automobilista che ha superato i limiti di velocità. Non basta, dunque, "terrorizzare" le persone con una scatoletta colorata che rileva la velocità d'andatura per eliminare il problema degli automobilisti che sfrecciano in modo eccessivo nei centri abitati.
I Comuni in cui si trovano i velobox, temendo un nuovo caso strisce blu, si sono immediatamente ribellati alla presa di posizione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, sottolineando gli ottimi risultati ottenuti dalle scatolette colorate, definite "un'efficace deterrente alla velocità". Tuttavia, il Dicastero finora ha assunto una posizione piuttosto netta in merito alla questione e non è da escludere che prossimamente il sistema dei mini autovelox vada rivisto, oppure che questi dispositivi debbano essere completamente rimossi.