E' stato trovato senza vita a bordo della sua auto, nel Cimitero di Poggioreale, Napoli, ucciso da colpi violenti che ne hanno sfigurato il volto e fracassato il cranio. Questa l'orribile fine di Gennaro Finizio, imprenditore napoletano di 73 anni, la cui morte è ancora avvolta nel mistero.
L'uomo è uscito di casa intorno alle ore 15 di mercoledì 5 marzo: una cosa normale per un imprenditore che, a bordo della sua Mercedes, era andato in giro per degli affari da sbrigare. A pomeriggio inoltrato, Gennaro Finizio non è ancora rientrato a casa e la famiglia comincia a preoccuparsi, soprattutto perché il telefono dell'uomo risulta muto e irraggiungibile. Il figlio, allora, decide di recarsi nell'ufficio fuori città, dove di solito lavora il padre, ma anche lì non trova alcuna traccia, se non un'agenda con un piccolo appunto segnatovi sopra. Intorno alle 20, calata la sera, la famiglia ha presentato denuncia di scomparsa ai Carabinieri: il cellulare dell'imprenditore del Vomero era ormai staccato da troppo tempo e, per una persona precisa e puntuale come era sempre stato Gennaro Finizio, non si trattava di una cosa normale.
Nel corso della notte, esattamente verso la mezzanotte, il 73enne è stato trovato nel Cimitero di Poggioreale, sul lato di via del Riposo. Gennaro Finizio era morto a bordo della sua auto, ucciso con dei colpi di una violenza inaudita: il volto, tumefatto, appariva irriconoscibile e il cranio era stato sfondato. Era molto conosciuto dai dipendenti del cimitero, i quali lo lasciavano entrare tranquillamente con la sua macchina. Nessuno ha sentito gridare o litigare, il delitto è avvolto nel mistero, anche perché Gennaro Finizio è stato subito descritto come un uomo pacifico che non aveva mai avuto alcun nemico. Al momento, i Carabinieri hanno escluso solo una pista, quella della rapina, poiché dall'automobile non è stato portato via niente.