Dal 29 dicembre il campione Michael Schumacher è in comaall’ospedale francese di Grenoble, acausa di una violenta caduta, dagli sci, tra le nevi di Meribel.
Dalledichiarazioni rilasciate un mese fa dalla manager,Sabine Kehm, si pensava che Schumistesse migliorando, aveva detto: “ogni tanto, ci sono dei piccoli segnaliincoraggianti ”. I numerosissimi fans del tedesco, con questa dichiarazione,avevano riacquistato la speranza di poter rivedere il loro campione ancora inazione.
Purtroppo,giovedì 27 marzo, è arrivata un’affermazione che ha spento tutte le speranze“non bisogna farsi illusioni”.
Gary Harstein, capo dei medici della Formula 1, in un’intervista a ungiornale britannico, ha dichiarato di non aspettarsi nulla di buono, in quantopiù passa il tempo e più le possibilità di un risveglio diminuiscono e,comunque, nel caso in cui finisca in maniera positiva, questo stato comatosopotrebbe aver creato gravi danni permanenti a Schumacher.
A peggiorare maggiormente le condizioni di Schumacher, denuncia Harstein, è stata la lentezza el’errata organizzazione dei soccorsi. In effetti, dopo il drammatico incidente,l’ex campione è stato trasportato con l’eliambulanzanell’ospedale di Moutiers, dove nonè presente un’unità neurologica. Quindi è stato nuovamentetrasferito, questa volta all’ospedale di Grenoblee operato subito con urgenza.
In tutto è passata un’ora che sarebbe potutaessere salvifica per il ripristino delle condizioni fisiche di Michael. Il medico, che ha preso incura e operato Schumacher è Emanuel Gay, un ottimo neurologo che, nonostante il ritardo, in un caso delgenere, ha cercato in tutti i modi di ristabilizzare le condizioni del campione, riuscendoci, perquel che si poteva.
Che cosa sarebbepotuto succedere se quell’ora non fosse passata inutilmente, questo non lo potremmomai sapere. Ci auguriamo che le cure medicheapportategli, insieme all’affettodei famigliari e di tutti i suoi tifosi, aiutino Michael Schumacher ariprendersi