Sono passati cinque giorni da quel drammatico giovedì 6 Marzo, dal giorno di quello scontro tra due treni delle Ferrovie della Calabria che nessuno dimenticherà mai, una tragedia sfiorata, una catastrofe "annunciata" se si ascoltano le voci di coloro che su quei convogli delle Ferrovie della Calabria viaggiano, oppure in passato hanno viaggiato, come racconta una ex studentessa universitaria, ora laureata, che ha definito "un vero inferno" il tragitto dal suo paesino sito nella Presila catanzarese a Cosenza.

"Non è giusto che chi viaggia sui convogli delle Ferrovie della Calabria debba aver paura di prendere il treno per spostarsi... Siamo il Terzo Mondo!" dichiara la giovane, ancora scossa dopo aver appreso dello scontro tra treni delle FdC verificatosi a Gimigliano (CZ).

E scossi sono ancora tutti coloro che in quel terribile scontro sono rimasti coinvolti, tutti coloro che prendevano quel trenino per raggiungere (o tornare da) Catanzaro, capoluogo di provincia della Regione Calabria, città che ogni giorno vede arrivare da paesi come Decollatura, Soveria Mannelli, Serrastretta studenti, insegnanti, professionisti o semplici viaggiatori occasionali (come nel caso dei giovanissimi atleti della "Garibaldina", squadra di calcio di ritorno da una partita).

In questo tremendo scontro ad avere la peggio è la signora N.T. di Soveria Mannelli: la donna,che versa ancora in gravi condizioni, è tuttora ricoverata a Cosenza, presso l'Ospedale dell'Annunziata ed attorno a lei ed alla sua famiglia si stringono parenti, amici e tutto il Comune di Soveria Mannelli.

"Com'è possibile che oggi, nel 2014, accadono le stesse cose che accadevano negli anni '60? Quasi i media non ne parlano più....ma noi si ne parliamo, noi persone comuni che ogni mattina ci svegliamo e prendiamo la littorina per spostarci dai paesini..

Non possiamo non pensare che quanto accaduto nel 1961 possa capitare nuovamente e ciò è inconcepibile!" continua la giovane studentessa, che in quella che tutti ricordano come "la strage della Fiumarella" perse uno zio, allora quindicenne.

Indagini e polemiche: è stata aperta un'inchiesta a carico di ignoti per disastro colposo, sequestrati i mezzi coinvolti e le scatole nere, in attesa che vengano nominati i consulenti che dovranno analizzarle.

Ciò che viene alla luce (e di cui nessuno parla) è che non solo i nosocomi delle vicine Lamezia Terme e Catanzaro sono stati interessati nei soccorsi dei feriti ma è stato il Presidio Ospedaliero di Soveria Mannelli (CZ) a gestire la maggior parte dei feriti, delle persone in stato di shock nonché di familiari ed accompagnatori! Il tempestivo intervento di 118, Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Protezione Civile, Croce Rossa Italiana, Vigili Urbani, Comuni e volontari ha fatto sì che i circa settanta viaggiatori coinvolti nello scontro venissero tempestivamente smistati nei vari nosocomi per essere assistiti al più presto e nel migliore dei modi.

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