Ogni anno il consumo di alcool spezza la vita a un numero impressionante di persone, colpisce un po' tutte le fasce di etàe non fa distinzioni di sesso, il consumo di alcool è un fenomeno negativo quanto le droghe e le innocue sigarette, ma a differenza di queste duesulle bottiglie non ci sono avvertenze sulla pericolosità del consumo, le sigarette sono nocive per la salute e ogni pacchetto ne riporta gli avvisi, su una bottiglia di vino non c'è scritto nulla, per cui il messaggio che passa è che non sia pericoloso né dannoso il consumo.

Nel corso del 2013 sono stati 34,6 milioni le persone di età superiore agli 11 anni che hanno dichiarato di aver consumato almeno una volta un bevanda alcolica.

La verità è che ogni anno miete vittime: nel report dei dati raccolti fino al 2013 sono stati 11.670 uomini e 5159 donne. La morte di queste persone è direttamente collegata al consumo in varie modalità, tra i più giovani cadute, omicidi, suicidi e incidenti stradali, per gli adulti oltre i 60 anni sono malattie legate al consumo di alcool, cadute, omicidi, suicidi e incidenti, più o meno sono le stesse modalità, con la differenza che i giovani meno frequentemente muoiono per malattia, anche se probabilmente sarà la loro malattia del futuro.

Il report mostra anche altri dati rilevanti, un morto su 3 tra i maschi e uno su 5 tra le donne, che  si potrebbe evitare prendendo un taxi e non mettendosi alla guida dopo aver bevuto, risparmiando molte vite e molte risorse del sistema sanitario nazionale. In alcune regioni il tasso di mortalità è più elevato, ad esempio in Valle d'Aosta, Molise, Basilicata e Calabria, ciò dimostra che il consumo di alcool in queste regioni è più elevato, ma dimostra anche una carenza nei controlli da parte delle autorità e una scarsa prevenzione.

L'alcool dunque è una delle principali voci per quanto riguarda le morti premature, la regolamentazione in materia spesso è applicata male, quando va bene. Regole più stringenti erano state chieste negli anni scorsi dalle associazioni dei genitori, che chiedevano più controlli e prevenzione, è evidente che i dati dimostrano che si è fatto poco in materia; si tratta in ogni caso di un dato sanitario non di poco conto che è possibile evitare, evitarlo poi significa salvare la vita di molte persone.

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