Si trovano ancora, in rete articoli piuttosto recenti che avanzano pesanti dubbi sulla reale funzionalità del catalizzatore di energia (E-Cat, l'Energy Catalyzer) lanciato dall'imprenditore italiano Andrea Rossi, che consentirebbe di generare energia, sfruttando un procedimento di fusione fredda. Il funzionamento dell'E-Cat è denominato LENR (Low Energy Nuclear Reaction).


Sembrava che la distribuzione del prodotto sul mercato fosse prossima verso la fine 2012, ma la cosa non è avvenuta, suscitando l'ilarità degli scettici, mentre il ritardo è da attribuire - secondo Rossi - ad una fase di sperimentazione più lunga del previsto e ad un'acquisizione di nuovi dati. Se l'E-Cat funzionerà, la vendita al pubblico della versione domestica rivoluzionerà l'approvvigionamento di energia in tutte le case del mondo.


Nonostante il ritardo, qualche progresso a livello di sperimentazione deve essere avvenuto, se recentemente la Industrial Heat LLC, con sede a Raleigh (North Carolina, USA) ha acquistato la proprietà intellettuale ed i diritti di licenza della tecnologia E-Cat dall'Ing. Andrea Rossi.

L'avvenuta transizione è stata resa pubblica dalla stessa Industrial Heat LLC in un comunicato stampa. Thomas Darden e J.T. Vaughn, della Cherokee Investment Partners - una società di punta impegnata in investimenti in campo ambientale ed energetico, con un patrimonio gestito di oltre 2 miliardi di dollari - sono tra i fondatori della Industrial Heat.

Dunque, non è ancora dato di sapere quanto tempo manchi per avere la certezza scientifica che l'E-Cat possa essere quel reattore in grado di produrre energia economica, pulita e pressoché inesauribile. Tuttavia qualche cosa già trapela proprio dal Blog di Rossi, il quale sostiene che molti degli sforzi attuali sono mirati all'aumento della "densità energetica" per incrementare la produttività del reattore, diminuendone nel frattempo le dimensioni. Gli ultimi esperimenti si sono svolti sulla variante "calda" dell'E-Cat, (Hot Cat) e Rossi ha confermato di avere ottenuto buoni risultati.


Sempre su un post del proprio Blog (datato 20 marzo 2014), Rossi ha ribadito che la pubblicazione dei risultati avverrà in qualsiasi caso, qualsiasi siano gli esiti, ma non essendo ancora terminato l'esperimento, l'imprenditore italiano non si sbilancia e non può farlo a seguito di un accordo che gli impedisce di comunicare i progressi prima dell'uscita del Report finale. Vedremo, comunque, nel giro di pochi mesi, se si sarà aperta una nuova frontiera energetica o se si dovrà archiviare il tutto come accadde poco dopo il 1989, quando Fleischmann & Pons annunciarono la scoperta della fusione fredda salvo poi non poterla replicare con risultati chiaramente soddisfacenti (almeno così venne detto).
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