Abbiamo raccontato non molte ore fa dei fatti accaduti a Roma durante la finale di Coppa Italia Fiorentina - Napoli, abbiamo parlato di Genny 'a carogna fino alla nausea, tanto da abusarne oltre misura fino a farlo diventare quello che probabilmente non è. Ora il mondo dell'informazione fa un doveroso passo indietro e si chiede: non si è forse esagerato a dare tanti titoli ad un personaggio del genere? Ma soprattutto si interroga sulle reali vittime di questo episodio increscioso, quei tre tifosi sparati da un folle senza scrupoli.

Tragedia all'Olimpico: chi sono i tre ragazzi sparati?

Mentre il mondo dell'informazione si perdeva intorno alla presunta trattativa con il capo ultrà partenopeo, tre ragazzi feriti venivano dimenticati. Daniele De Sanctis, detto Gastone, è il folle che ha sparato ai tre tifosi azzurri dopo averli provocati. Ciro, Alfonso e Gennaro sono stati colpiti da una calibro 7.65. Alfonso Esposito, è stato colpito ad una mano, Gennaro Fioretti alla spalla e Ciro Esposito, di soli 23 anni, al petto. Per le prime ore del mattino del giorno seguente i fatti dell'Olimpico, quasi nessun sito web si è occupato dei tre ragazzi sparati e questo episodio getta ancora una volta tante ombre sull'informazione nostrana. Il popolo dei social network però non ci sta.

Non solo Napoli, ma tutti gli utenti più coscienziosi sono insorti ribellandosi al monopolio di Genny 'a carogna e cercando informazioni riguardo i tre napoletani feriti. Ciro è grave, sin da subito lo si è capito. Il giovane lotta tra la vita e la morte, anche a causa di un inspiegabile ritardo dell'ambulanza (circa 40 minuti di attesa).

Notizia delle ultime ore è che paradossalmente ora il giovane Ciro si trova agli arresti, scortato dalla polizia che aspetta fuori dalla sua stanza di ospedale. L'accusa è di aggressione. La camera penale di Napoli ha accolto l'appello di sua mamma Antonella, la quale scioccata dagli eventi che stanno travolgendo suo figlio, ha chiesto aiuto affinché qualcuno si adoperi per difendere legalmente Ciro.

Sarà messa a totale disposizione della famiglia la necessaria consulenza legale. Una tragedia evitabile che lascia l'amaro in bocca soprattutto per come è stata affrontata. Rimane il rammarico di aver forse ancora una volta puntato l'attenzione verso chi questa attenzione proprio non se la meritava.