Hanno trovato la forza di uscire allo scoperto, di raccontare il loro amore per dei sacerdoti cattolici e hanno scritto al Papa mettendo a nudo la sofferenza per delle relazioni amorose "difficili", chiedendo al pontefice di intervenire per cambiare la regola del celibato imposta ai preti. Così 26 donne hanno realizzato una lunga lettera, inviata a Papa Francesco, senza più nascondersi e riportando i rispettivi nomi, cognomi e città di provenienza.

Le signore chiariscono nella missiva di essere "sentimentalmente coinvolte con un sacerdote o religioso": una condizione difficile, a causa della regola del celibato che vige per i preti cattolici, che loro definiscono come una vera e propria "sofferenza", non potendo vivere liberamente e alla luce del sole l'amore con gli amati religiosi. Nella lettera, le donne innamorate chiedono "con umiltà" al pontefice un suo intervento per apporre dei cambiamenti all'obbligo del celibato per i sacerdoti, chiarendo che le cose cambino non solo per loro "ma per il bene di tutta la Chiesa".

Il sito "Vatican Insider" ha reso noto che non si tratta di una burla o di una provocazione, ma di una lettera autentica che reca un mittente ben preciso e i nomi corredati di recapiti telefonici delle 26 donne che hanno deciso di compiere questo gesto per proclamare le difficoltà di un amore difficile da gestire con dei religiosi. Si tratta di un fenomeno per niente isolato, anzi, in altri Paesi come l'Austria o la Germania c'è un numero abbastanza alto di sacerdoti "innamorati".

Papa Bergoglio, finora, non ha mai dato parere favorevole all'eliminazione della regola del celibato per i preti, ma anche quand'era arcivescovo ha chiesto ai religiosi di agire sempre con coerenza. Il predecessore dell'attuale pontefice, Benedetto XVI, nel 2009, attraverso la costituzione apostolica "Anglicanorum coetibus", ha dato invece qualche segnale di apertura, istituendo degli ordinariati anglo - cattolici e stabilendo che solo per costoro, vagliando caso per caso, fosse possibile ammettere "all'ordine sacro del presbiterato uomini coniugati".