Un giovane tifoso del Napoli sarebbe in fin di vita dopo essere stato colpito probabilmente da un proiettile sparato durante alcuni scontri che si sono verificati a Roma a poche ore dal fischio d'inizio della finale di Coppa Italia tra Napoli e Fiorentina, in una zona poco distante dallo stadio Olimpico.

Secondo le prime informazioni rilasciate da personale del 118, infatti, a colpire al petto il ragazzo, che con un gruppo di tifosi del Napoli si stava recando a piedi allo stadio, potrebbe anche essere stata una bomba carta, potenziata con "chiodi".

E mentre il ferito lotta tra la vita e la morte, trasportato in codice rosso presso l'ospedale Villa San Pietro, sale la tensione.

Durante i primi tafferugli, infatti, ad essere colpito è stato anche un poliziotto. Le forze dell'ordine stanno scortando i tifosi delle due squadre verso l'Olimpico per impedire nuovi contatti, mentre alcune linee di autobus sono state deviate. La preoccupazione è anche quella che tra le tifoserie delle due squadre finaliste si siano infiltrati ultras della Roma con l'intento di provocare incidenti.

I primi tafferugli si erano registrati già nel primo pomeriggio, quando all'altezza del Ponte della musica, ultras di Napoli e Fiorentina si erano fronteggiati ed erano esplose bombe carta anche all'indirizzo della polizia che cercava di ristabilire l'ordine.

Intanto, dalla questura di Roma fanno sapere che la partita si giocherà regolarmente. La squadra vincitrice rimarrà nell'Olimpico a festeggiare con i propri tifose per evitare nuovi scontri.