Al suo rientro in casa dal lavoro ha avvertito un odore di fumo che impregnava l'ambiente e, imbestialita, ha dapprima cominciato una discussione con l'anziana madre per poi passare a malmenare la genitrice.

E' successo a Reggio Emilia ieri sera a tarda ora, dove la figlia violenta non voleva che la madre fumasse in casa. E' cominciata una discussione dai toni sempre più accessi, fino a quando la figlia non ha cominciato a percuotere violentemente la madre al capo con schiaffi e pugni.

Secondo quanto riferito alla polizia dall'anziana, durante il litigio le sarebbe stato messo anche uno strofinaccio da cucina in bocca per evitare che le sue grida di dolore e paura si sentissero all'esterno dell'abitazione.

Gli agenti della Questura di Reggio Emilia sono intervenuti dopo che l'anziana colpita era stata prelevata da un'ambulanza del 118, intervenuta in seguito a una richiesta d'aiuto arrivata tramite una telefonata anonima. Al pronto soccorso dell'ospedale cittadino, le sono prestate le prime cure e dove i medici le hanno prescritto una prognosi di sette giorni.

La Squadra mobile della Questura di Reggio Emilia ha avviato delle indagini perché, secondo le prime informazioni raccolte, non sarebbe stata la prima volta che l'anziana donna subiva angherie e soprusi da parte della figlia, che avrebbe già in passato picchiato la madre.

L'anziana da ieri è affidata a un centro che ospita donne vittime di abusi e maltrattamenti della provincia. La figlia manesca è stata denunciata per lesioni.