Elena Ceste, la signora misteriosamente scomparsa, continua a togliere il sonno agli inquirenti, alle prese con un vero e proprio rebus investigativo pieno di aggiornamenti che a ben guardare rimescolano continuamente le carte.
Intanto partiamo dai dati certi: Elena Ceste manca dalla sua abitazione dal gennaio 2014, un periodo di tempo sufficiente a far temere il peggio. Ma non precipitiamo gli eventi. Gli ultimi aggiornamenti, risalenti ai primi di maggio 2014, rivelano che si avanza l'ipotesi di un contatto con almeno due persone nelle ore o forse nei giorni che hanno preceduto la sparizione.
Si ipotizza che tali persone potrebbero avere avuto un ruolo ben preciso in tutto questo ma naturalmente resta tutto da dimostrare con materiali probatori incontrovertibili che al momento non ci sarebbero.
Secondo alcune prevalenti interpretazioni, però, il cosiddetto "uomo della cava" potrebbe nei fatti avere giocato un ruolo di rilievo assoluto. Stiamo facendo riferimento all'individuo che avrebbe avuto occasione di vedere la donna di persona in alcune circostanze risalenti agli ultimi mesi dell'anno 2013. Questa persona peraltro nega ogni addebito ma il suo rapporto con la signora necessita di ulteriori approfondimenti.
L'attenzione si sta ora soffermando sul papà di un compagno di scuola di un figlio della signora Ceste che risulta avere scambiato diversi sms con lei ma dei quali non si conosce ancora il contenuto.
ma anche questi dettagli non rappresentano certo un indice di colpevolezza.
Nella nostra cronaca tout court della vicenda Elena Ceste non vogliamo certo accusare espressamente nessuno, anche se sappiamo che il marito di Elena Ceste avrebbe in più occasioni esortato gli inquirenti a mettere nel mirino proprio tale soggetto allo scopo di provare coglierlo in fallo o comunque allo scopo di trovare un sentiero di nuove ipotesi da percorrere. Va però valutato con calma anche il particolare stato d'animo nel quale si trova il marito, che appare inconsolabile.
L'esito di "Quarto grado" fa riflettere
L'ultimo aggiornamento che vi dobbiamo ci pare il più importante. Nei giorni scorsi un parente di Elena Ceste e precisamente il cognato ha sentito il bisogno di far sentire la sua voce alla popolare trasmissione tv "Quarto grado" al fine di ammettere che i familiari nei giorni precedenti la scomparsa di Elena non hanno saputo afferrare il malumore e la crescente preoccupazione della Ceste con riferimento, pare, a un problema che la stava progressivamente - questa l'ipotesi investigativa prevalente al momento secondo le nostre informazioni - mettendo in serie difficoltà.
Fino alle estreme conseguenze? Ma quali esattamente? Per ora un'ipotesi di morte violenta ci pare prematura come pure quella del suicidio. Resta in piedi l'ipotesi dell'allontanamento volontario come pure del possibile sequestro di persona, reato peraltro oggi reso molto più complicato dai sofisticati sistemi investigativi moderni.