Elena Ceste, la mamma scomparsa da Costigliole d’Asti il 24 gennaio scorso, sembra sparita senza lasciare traccia, almeno a giudicare dai risultati poco significativi delle indagini condotte fino ad ora dalla Procura di Asti.

Ieri sera, nel corso della seguitissima trasmissione Chi l’ha visto, sono emersi particolari importanti sull’indagine ed è stato intervistato anche il parroco della Chiesa che Elena frequentava, per sottoporgli la lettera contenenti molti versetti biblici che un uomo misterioso ha fatto recapitare alla redazione del programma e che gli investigatori hanno giudicato interessanti.

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Il parroco si è limitato a dare una spiegazione teologica di quei versi e ad illustrare alla giornalista che lo ha intervistato come essi parlassero principalmente della terza figura della Trinità cristiana, ossia lo Spirito Santo, che ha il potere di consolare gli uomini dalle pene patite in terra.

Elementi interessanti sono emersi però da alcune segnalazioni sul caso della scomparsa di Elena Ceste che sono giunte alla redazione del programma Chi l’ha visto; i giornalisti della trasmissione sono stati infatti contattati da due famiglie che avevano subito gravi lutti nel corso degli scorsi anni, ed entrambi i nuclei familiari hanno fatto notare come anche a loro siano state recapitate due lettere dal tenore molto simile a quella arrivata in redazione riguardo al caso della mamma astigiana.

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Esisterebbe dunque, secondo l’ipotesi formulata dai giornalisti di Chi l’ha visto, una persona misteriosa, che avrebbe deciso di mandare lettere contenenti versetti biblici a delle famiglie in difficoltà per la perdita di un familiare o la scomparsa i qualche persona legata al nucleo familiare.

La situazione dell’indagine sul giallo della scomparsa di Elena Ceste sembra dunque complicarsi sempre di più, anche perchè sembra che niente di significativo sia emerso dall’interrogatorio della moglie di un amico di famiglia della donna, che gli inquirenti hanno voluto sentire la settimana scorsa perché il marito di Elena, Michele, continuava a sottolineare come quella persona avesse mandato molti messaggi confidenziali alla donna nei giorni immediatamente precedenti la sua scomparsa.

Nonostante le tantissime contraddizioni, il marito della donna scomparsa non risulta però ad oggi indagato dalla Procura di Asti, che ha aperto un fascicolo contro ignoti per istigazione al suicidio.

L’ipotesi più probabile per gli inquirenti sembra essere quella che la donna, vinta dal disagio emotivo che provava in quei giorni, abbia deciso di togliersi la vita, ma son in molti a non credere a questa versione tra le persone comuni che si sono appassionate alla vicenda. 

Per questo motivo, sono nati spontaneamente su Facebook moltissimi gruppi dedicati ad Elena Ceste ed alla sua strana scomparsa e moltissime persone scrivono quotidianamente su questi gruppi per dire la loro sullo stato delle indagini e per chiedere alle autorità che si faccia luce sul caso nel più breve tempo possibile, visto che sono passati già più di quattro mesi dalla tragica sparizione della donna.

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