Alcuni docenti in servizio nelle scuole paritarie denunciano le false buste paga e il mancato versamento dei contributi previdenziali. Richiesto l'intervento del ministro Giannini: soluzioni entro settembre con l'avvio dei controlli con 55 neoispettori. Intanto non più proteste sul web ma si passa ai fatti: tolleranza zero verso i "diplomifici".
Docenti denunciano false buste paga
Scattano le denunce e le proteste da parte dei docenti precari che da anni insegnano nelle scuole, talvolta con contratto di collaborazione, talvolta anche senza nessuna garanzia e senza vedersi riconoscere il pagamento dei contributi previdenziali.
Non è nuova la situazione dei docenti che denunciano le scuole dall'assegnazione di ore di lezione per ottenere punteggio di servizio utile in cambio di una falsa retribuzione.
Gli insegnanti e i docenti delle scuole private e paritarie non si limitano più alle proteste o alla creazione di petizioni sul web ma passano alle denunce, in seguito anche ai forti malcontenti verso titoli di studio acquisiti presso i "diplomifici", istituzioni scolastiche in cui gli studenti possono anche non presentarsi a lezione (continuando a pagare la retta). Le false retribuzioni e i contributi previdenziali non versati ai docenti in servizio diventano sempre più una piaga per i docenti che prestano servizio nelle scuole partitarie con contratti di lavoro talvolta inesistenti.
Intervento del Ministro Giannini
Il ministro della Pubblica Istruzione Stefania Giannini dichiara la sua intenzione di intervenire prima dell'inizio del nuovo anno scolastico. I docenti precari richiedono un maggiore controllo sopratutto nelle istituzioni scolastiche che molto spesso rimangono escluse da un sistema educativo e formativo vigile e attento al personale della scuola; un sistema scolastico che molto spesso sfrutta le competenze del docente e lede la sua dignità. Sono noti i fatti delle false retribuzioni e del silenzio del personale verso il raggiungimento di un punteggio di servizio maggiore; noti anche i "contributi fantasma" che i docenti non ritrovano nella propria posizione personale Inps.
Il ministro Stefania Gianni ha dichiarato di voler porre freno alla situazione di disagio dei docenti che prestano servizio presso le scuole paritarie entro il mese di settembre. In base alle dichiarazioni del ministro, prima dell'inizio del nuovo anno scolastico, scatteranno i controlli verso le scuole che hanno ricevuto le denunce dal proprio personale educativo. Saranno 55 neoispettori a controllare la documentazione degli istituti paritari in relazione al trattamento economico e contributivo riservato ai docenti che hanno prestato servizio durante i precedenti anni scolastici.