Voleva giocare con un amico, facendo finta di porsi alla guida del treno e di essere lui, per una notte il capotreno. Ma il gioco, nella stazione ferroviaria di Busalla, in provincia di Genova, si è presto trasformato in tragedia. Il ragazzino, di appena 14 anni, mentre saliva sul locomotore per arrivare al posto dei comandi, accidentalmente si è aggrappato ai cavi dell'alta tensione ed è morto fulminato.
Erano circa le dieci e mezza della sera di domenica 15 giugno, quando il 14enne e l'amico si sono intrufolati nella piccola stazione di Busalla, che a quell'ora era vuota, biglietteria compresa. L'amico che ha assistito impotente alla morte del compagno di giochi, ha dichiarato che la vittima, prima di andare in stazione, l'aveva rassicurato dicendogli che c'era stato già altre volte e che già aveva fatto quel gioco. Ma stavolta, evidentemente, qualcosa deve essere andato storto.
Secondo le prime ricostruzioni fatte dagli inquirenti, Samuele - così si chiamava la vittima - mentre saliva sul vagone principale del treno, dev'essere inciampato o scivolato. A quel punto, per evitare di cadere rovinosamente, si è aggrappato alla prima cosa che ha trovato. E, purtroppo, per lui, quella prima cosa erano i cavi dell'alta tensione che l'hanno folgorato con una scarica elettrica così forte da scaraventarlo violentemente a terra. L'amico, che ha assistito a tutta la drammatica scena, non ha potuto fare altro che chiamare i soccorsi. Giunti sul posto, gli uomini del 118 hanno provato a rianimare il ragazzino, ma ormai era tutto inutile. Il povero Samuele aveva appena 14 anni, adorava le moto, tifava per la Sampdoria e viveva a Busellato insieme ai genitori e al fratello maggiore.