Era un uomo molto stimato a Civitavecchia, e i genitori si affidavano completamente a lui nel mandare le figlie al campo scout. Invece, un 61enne capo scout, da anni abusava di ragazzine minorenni, trascinandole in un vero e proprio incubo. L'uomo è stato arrestato in piena flagranza di reato, mentre nel suo ufficio stava per molestare l'ennesima ragazza.
Tutto è partito dalla denuncia di una ventenne, che qualche mese fa si è recata alla polizia per raccontare anni di violenze subite ad opera di quest'uomo quando partiva per il campo scout. Le molestie ebbero inizio quando la giovane era appena un'adolescente e sono proseguite per ben sette anni, durante i quali il 61enne approfittava di qualsiasi occasione per avvicinare la ragazza. Per fortuna, la giovane ha trovato la forza per lasciare gli scout e raccontare tutto ai genitori, prima di andare in commissariato a sporgere denuncia. Segnata da anni di molestie subite, la ventenne è seguita da una psicologa.
La polizia, una volta accertata la veridicità delle parole della giovane, ha fatto partire un'indagine ascoltando anche altre ragazze che frequentavano gli scout. Gli agenti sono riusciti a raccogliere un'altra denuncia, quella di un'adolescente che ha rivelato di aver subìto abusi dallo stesso uomo dagli otto ai dodici anni. Dopo una serie di intercettazioni e video che incastravano il 61enne dirigente, i poliziotti agli ordini di Lorenza Ripamonti hanno fatto scattare le manette ai polsi dell'uomo. Quest'ultimo ora si trova in carcere, ma la polizia continua ad indagare perché ritiene che possano esserci molte altre ragazze rimaste vittima del capo scout che ora potrebbero trovare il coraggio di parlare, visto che il loro "carnefice" è stato scoperto e si trova dietro le sbarre.