La grande festa dedicata a Marinella, storica azienda di Napoli che produce cravatte esportate in tutto il mondo da ormai cento anni, si è conclusa con un episodio poco carino che ha lasciato un pizzico di delusione nell'umore di Maurizio Marinella, nipote del fondatore della produzione di cravatte che ancora oggi ha il negozio nella sede storica di piazza Vittoria. Durante i festeggiamenti avvenuti a Palazzo Reale, alcuni ladri si sono portati via diversi oggetti, soprattutto estintori, transenne e piante ornamentali di varia grandezza.
Le celebrazioni per il centenario di Marinella erano partite dal Teatro San Carlo e con grande commozione per un ricordo che il responsabile dell'azienda di cravatte ha voluto dedicare al povero Ciro Esposito, accompagnato da un lungo applauso di tutta la platea in piedi. Al ricevimento che si è tenuto a Palazzo Reale, c'erano circa 1400 persone fra turisti che hanno dichiarato di conoscere eccome il marchio Marinella e personalità di spicco quali il cardinale Sepe, il Ministro per le Riforme Boschi e anche il presidente della Regione Campania, Caldoro, il quale ci ha tenuto a ricordare come i prodotti di qualità di Marinella tengano alto il nome di Napoli nel mondo.
Però, quest'episodio dei misteriosi ladri che hanno svaligiato tutto ciò che era a portata di mano, anche oggetti di allestimento, non è stato facilmente mandato giù da Marinella, il quale infatti ha dichiarato: "Rifarei tutto, ma un po' di amaro in bocca ce l'ho". Il produttore di cravatte, poi, ha voluto categoricamente smentire l'indiscrezione secondo cui si sarebbe candidato come prossimo sindaco di Napoli. L'imprenditore ha difatti sottolineato che continuerà a lavorare per la città partenopea, grazie al suo marchio conosciuto in tutto il mondo, ma non nelle vesti di primo cittadino, bensì: "Dal mio negozio".