Arriva dalle maggiori testate giornalistiche americane la notizia che scuote il panorama politico-giuridico internazionale. È stata battuta, infatti, la notizia del rapimento e dell'assassinio di Rauf Rashid Abd al Rahman, il giudice che condannò a morte Saddam. L'uomo sarebbe stato catturato durante l'offensiva dell'Isis nel Nord del paese.
Rapito e giustiziato
Il magistrato era diventato il manifesto vivente della risoluzione delle conflittualità contro il regime di Saddam, rappresentava la fine della dittatura in Iraq.
L'Isis vendica la morte di Saddam Hussein
Il processo che lo portò alla storia si svolse il 23 gennaio 2006 e già da quel momento l'uomo era consapevole di aver preso una scelta pericolosa per la propria vita.
La vendetta arriva dopo sette anni, ma nella sua massima espressione violenta. Sembra che il rapimento sia stato effettuato per mano dei terroristi dell'Isis. In attesa di conferme dalla capitale irachena sembra che il magistrato sia già stato giustiziato. L'uomo, l'anno successivo a quello della sentenza, si sentì minacciato e aveva trasferito tutta la propria famiglia a Londra dove aveva richiesto asilo politico.
Riaffiora così l'ombra di un capitolo della storia del medio oriente che sembrava essere ormai in via di archiviazione dopo la morte di Saddam Hussein. Mentre il governo continua a tacere sull'avvenuto senza dare conferme della scomparsa del giudice intanto la portavoce del premier Maliki afferma che centinaia di soldati sono stati decapitati dagli jihadisti dell'Isis. Si attendono ora le conferme ufficiali da parte delle autorità.