I casi di Elena Ceste e di Yara Gambirasio occupano le pagine della cronaca da diversi mesi, ma nonostante l'impegno delle forze dell'ordine per far luce sull'accaduto, ancora restano punti oscuri che è difficile interpretare.
Elena Ceste: i punti oscuri
Nel caso di Elena Ceste i punti oscuri sono veramente infiniti. Partendo dai dubbi sulla colpevolezza del marito per arrivare alla lettera anonima del consolatore, ancora non solo non si sa cosa è successo, ma non si sa nemmeno se Elena è viva o morta.
Elena Ceste manca da casa da 6 mesi.
Si è suicidata? Forse.
È stata assassinata? Forse.
È scappata da sola? Forse.
È scappata con qualcuno? Forse.
Mentre gli inquirenti cercano il suo corpo vicino casa, corpo che non si trova, ognuno si fa le proprie idee e avanza le proprie ipotesi.
Yara Gambirasio: i troppi punti oscuri...
Massimo Giuseppe Bossetti è davvero l'assassino di Yara Gambirasio?
Tra colpevolisti e innocentisti, si snodano le indagini della polizia, che nonostante l'arresto, non ha in mano elementi inconfutabili che inchiodano Bossetti.
Il procuratore di Bergamo, Francesco Dettori, ha dichiarato di poter andare a giudizio immediato. L'indizio schiacciante che si trova in mano alla procura è senza dubbio la presenza del dna del muratore sui vestiti di Yara, per esattezza gli indumenti intimi.
La prova scientifica c'è, ma all'appello mancano sia il movente dell'omicidio che l'arma del delitto, entrambi elementi fondamentali per inchiodare l'assassino.
È possibile che dopo 3 anni di indagini, la prova del DNA non sia sufficiente? Potrebbe essere un errore della scienza?
Voi che idea vi siete fatti su questi due casi? Lasciateci un commento.