Ennesima tragedia nel canale di Sicilia, a causa di un barcone carico di migranti alla deriva, soccorso nella notte fra il 29 e il 30 giugno dalla Marina Militare. Circa 600 persone erano stipate in un natante troppo piccolo per contenerle tutte, infatti alcuni non ce l'hanno fatta a sopravvivere. Secondo notizie che giungono dai soccorritori della nave "Grecale", infatti, sarebbero stati trovati dei cadaveri.
Si tratterebbe almeno di 30 persone che, schiacciate nella parte più stretta del barcone, molto probabilmente sono morte per asfissia, schiacciate dal peso enorme di tutto il resto del disperato equipaggio. Gli uomini della Marina Militare sono riusciti ad estrarre solo un paio di corpi, ma il recupero è reso difficile proprio dalla posizione proibitiva in cui si trovano i corpi delle vittime, dunque il tutto è stato rimandato all'arrivo dell'imbarcazione in un porto sicuro.
La nave "Grecale" che è giunta in aiuto dei migranti, si è diretta verso il porto di Pozzallo, il più grande della provincia di Ragusa ed uno dei più importanti della Sicilia, dove quasi certamente gli immigrati verranno fatti sbarcare. Un fenomeno, quello dell'immigrazione verso le coste siciliane, che nel fine settimana appena trascorso ha raggiunto proporzioni enormi e preoccupanti. La Marina Militare e la Guardia Costiera, da venerdì 27 giugno hanno soccorso ben sette barconi carichi di persone disperate e in pericolo di vita. La stima generale, escluso l'ultimo intervento non ancora portato del tutto a termine, parla di circa 1600 persone partite dall'Africa e soccorse dalle navi battenti bandiera italiana.