Domenica 6 Luglio verso le ore 18, sul profilo Facebook di Papa Francesco sono apparsi numerosi post con scritte, commenti e foto che inneggiavano ad Hallah e che offendevano la religione cristiana.

La pagina del Pontefice, che conta circa un milione e trecentomila 'Mi Piace', e che ogni giorno viene visitata da un discreto numero di utenti, è stata presa d'assalto da alcuni hackers islamici che hanno cominciato, non solo a postare messaggi a favore della fede islamica, ma anche a offendere, insultare e bestemmiare in arabo ed a inveire contro Israele.

La pagina, anche se non è quella ufficiale poiché il Vaticano utilizza l'account twitter@pontifex , è dedicata al Sommo Pontefice e in essa vengono scritti ogni giorno i pensieri tratti dai suoi discorsi, parti di omelie, messaggi e foto del Pontefice e di alcuni suoi viaggi, come l'ultima immagine postata del viaggio pastorale del Santo Padre nel Molise, in occasione del pranzo che si è svolto a favore della Caritas a Campobasso.

I numerosi following della pagina di Papa Francesco, hanno inviato delle segnalazioni a facebook il quale è stato costretto a rimuoverla, non potendola restituire al suo legittimo proprietario ma neanche lasciarla in mano agli intrusi che offendevano con i loro messaggi la religione cattolica, il Pontefice e tutti coloro che lo seguono.

Dopo poco però, la pagina è stata liberata e rimessa online dai proprietari che sono riusciti a cancellare post e immagini blasfeme scusandosi con i loro fedelissimi visitatori.

Gli amministratori hanno scritto un messaggio di scuse precisando che, dopo l'increscioso fatto avvenuto, saranno rafforzate le misure di sicurezza per impedire che la cosa possa ancora accadere; ovvie le scuse ai lettori, cui è stato chiesto di perdonare gli hackers e di pregare affinché imparino a rispettare il prossimo.

Succede spesso che alcune persone si impossessino degli account di personaggi famosi per screditarli ed insultarli sui loro profili ma non pensavamo potesse accadere ad una massima autorità religiosa e morale come il Papa.

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