Ancora guai con la giustizia per Justin Bieber. Il giovane cantante canadese, idolo delle teenagers, è stato condannato per vandalismo a due anni di libertà vigilata dal tribunale di Los Angeles. Al momento della lettura della sentenza, la giovane star non era in aula. Pena ridotta perché Bieber aveva patteggiato la pena. La denuncia risaliva al gennaio del 2014, quando Bieber fu accusato dai vicini di casa di aver lanciato delle uova contro la loro abitazione a Calabasas, nei pressi di Los Angeles.

Oltre ai due anni di libertà vigilata, il cantante pop dovrà anche pagare una multa di 80 mila dollari per danni - non una tragedia per una star della musica come lui - e soprattutto dovrà impegnarsi nei servizi sociali per cinque ore. Ma ciò che fa pensare è la decisione del tribunale di Los Angeles di sottoporre il giovane ad un programma di recupero per "controllo della rabbia". In effetti, finora, nonostante abbia appena vent'anni, Justin Bieber l'ha combinata grossa in parecchie occasioni.

A partire dal 2012, quando fu accusato di aver malmenato un fotografo che lo stava immortalando insieme a Selena Gomez, è stato un crescendo di accuse e denunce nei confronti del cantante. Già nel marzo del 2013 ebbe problemi col vicinato, quando minacciò e aggredì un vicino di casa che l'aveva ammonito a non correre in Ferrari per le strade del quartiere, perché rischiava di mettere in pericolo la vita dei passanti. Gennaio 2014, poi, è stato un mese pessimo: prima il lancio di uova per il quale è stato condannato, poi l'arresto per guida in stato di ebbrezza, sotto l'effetto della droga e senza patente e successivamente si presentò spontaneamente al commissariato di Toronto, perché era stato accusato di aver aggredito l'autista di una limousine. Ha del clamoroso, poi, quello che è accaduto nel maggio del 2014: Bieber è stato indagato per tentata rapina perché una donna californiana l'ha accusato di aver provato a portarle via il suo smartphone con violenza. L'episodio sarebbe avvenuto al minigolf della San Fernando Valley. Forse, tenendo conto di tutti questi episodi in cui è rimasto coinvolto, il giudice di Los Angeles ha stabilito la terapia per il controllo della rabbia del cantante canadese.