Ogni giorno migliaia di animali destinati all'allevamento o alla macellazione, sono trasportati sulle strade di tutta Europa: l'Italia, è il più importante crocevia di questo commercio. L'Unione Europea, al fine di tutelare il benessere degli animali durante il trasporto, ha emanato il "Regolamento 1/2005", entrato in vigore dal 5 gennaio 2007 in tutti i paesi europei.

Il Regolamento 1/2005, ha cambiato radicalmente il quadro delle vecchie normative, prevedendo disposizioni più severe e restrittive in merito al trasporto di animali per allevamento o per macellazione.

Si riporta qui sotto un breve stralcio, dei punti interni, relativi all'1 cap1-Reg1/2005: nessun animale può essere trasportato, utilizzando mezzi di trasporto non a norma, che potrebbero causare lesioni o sofferenze inutili. Se l'animale non è in perfetta salute, mostra problemi fisici (ferite o prolasso) o patologie gravi che non gli permettono di spostarsi autonomamente, è severamente vietato il trasporto.

E' vietato, inoltre, il trasporto di femmine gravide o che abbiano partorito da pochi giorni e dei neonati che abbiano ancora attaccato il cordone ombelicale. Il divieto al trasporto, comprende anche gli animali sotto effetto di sedativi, se non accompagnati da un veterinario, ecc..

Le sanzioni molto salate per i trasgressori su ogni singolo animale non a norma variano da 2.000,00 a 6.000,00 euro.

Inoltre, se il trasgressore, con lo stesso mezzo, commette due violazioni accertate (art.7 comma 1), nell'arco di tre anni, è soggetto alla sospensione dell'autorizzazione per un periodo da uno a tre mesi. Mentre, se il trasgressore, sempre nell'arco di tre anni, commette cinque violazioni (art.7 comma 1 e 2), è soggetto alla revoca dell'autorizzazione in modo definitivo.

A poco più di un mese di distanza dall'analoga operazione precedente, si è da poco concluso il lavoro della Polizia Stradale in tutta Italia, relativo al controllo sul trasporto degli animali vivi verso gli allevamenti o i macelli.

I controlli fatti sugli animali, hanno evidenziato che gli stessi erano in pessime condizioni di salute e con evidenti segni di maltrattamenti, quindi non idonei al trasporto. L'evidente risultato, emerso dal controllo della Polizia Stradale, è il mancato rispetto delle cosiddette pratiche di trasporto idoneo, come disposto dal Ministero dell'Interno Italiano, inerente al Regolamento 1/2005 dell'UE.

Le violazioni (una su cinque) contestate ai trasportatori, da parte della Polizia Stradale, riguardano il mancato rispetto della normativa sul trasporto di animali vivi, e le sanzioni accertate superano la cifra di 110 mila euro. Dall'operazione di task force della Polizia (363 pattuglie sulle strade italiane), durata cinque giorni, sono stati controllati 951 veicoli e ben 508 hanno violato le normative, mentre 103 sono risultati non a norma rispetto al trasporto di animali vivi verso i macelli, quindi destinati alle tavole italiane.

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