Messaggi come 'Ti sono piaciuti il 9 in italiano e storia?' e 'Ieri è stato bellissimo' sono soltanto due esempi delle migliaia di sms che Valter Giordano, il professore di Saluzzo, finito in carcere, scambiava con due allieve minorenni con le quali ha avuto una lunga relazione.
Il dossier dei carabinieri di Saluzzo (oltre cento pagine) ha raccolto tutte le prove a carico del professore che venne arrestato la scorsa estate del 2013 ed è notizia pubblicata oggi quella relativa al patteggiamento di due anni convenuto davanti al gup di Cuneo Carlo Gnocchi.
Saluzzo, il professore condannato al risarcimento e al servizio in una comunità di recupero
La sentenza che pone fine, in pratica, ad una storia torbida e perversa, è arrivata dopo il raggiungimento di un accordo con le vittime e con 'Telefono rosa' in merito al risarcimento da pagare, di cui però non è stata resa nota pubblicamente l'entità. L'insegnante piemontese ha rinunciato alla libertà condizionale: pertanto, sconterà la condanna residua in una comunità di recupero.
Il caso fece parecchio scalpore lo scorso anno e suscitò un dibattito piuttosto acceso in Rete. Proprio circa un anno fa, quel docente venne sorpreso in camera da letto con una delle ragazzine che aveva trascorso la notte con lui.
Saluzzo, il professore condannato: SMS e incontri, un gioco perverso
Una personalità complessa quella del Giordano: nei suoi messaggi con le sue allieve usava persino un linguaggio adolescenziale con espressioni come 'TVB' con tanto di risposta da parte opposta con un 'LVB' (Le voglio bene) perchè non si poteva non dare del 'Lei' al professore.
Erano addirittura quattro le relazioni che il docente riusciva a tenere contemporaneamente, quasi come se il sesso fosse una vera e propria ossessione per quell'uomo. Le ragazze cercavano l'insegnante, con messaggi e telefonate: lui, quasi orgoglioso di questo suo 'successo personale', inventa bugie e organizza incontri con il solo obiettivo di arrivare 'al dunque'. 'Ci si può vedere anche senza fare nulla' dicevano le ragazzine.
Valter Giordano ha cercato sempre di difendersi, appellandosi al fatto che le studentesse erano consenzienti ai loro rapporti ma l'accusa ha respinto questa tesi, sostenendo che le ragazze erano solo succubi del suo 'comportamento ossessionato dal sesso'.
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