L'avrà fatto per curiosità o per gioco, ma qualunque sia stato il motivo, l'assunzione di psicofarmaci da parte di un bambino di 5 anni di Alcamo, in provincia di Trapani, gli è stata fatale. Il bimbo è morto nella notte fra il 13 e il 14 luglio, ma la mamma ha scoperto il corpo soltanto di mattina, quando ormai non c'era più nulla da fare: da circa dodici ore, infatti, il figlio era deceduto per avvelenamento.
Le pillole che hanno ucciso il piccolo appartenevano alla madre, una donna messicana sposatasi con un alcamese e poi separata. Il padre del bimbo defunto lavora e vive in Germania. Stando alle prime ricostruzioni effettuate dalla polizia, il bambino avrebbe assunto i farmaci di nascosto dalla madre. Per questo motivo la donna non si è accorta di nulla e soltanto la mattina dopo ha visto il corpo del figlio sul letto, inerme, e ha cominciato a urlare dalla disperazione. Un passante che ha sentito, mentre era in strada, le urla disperate della donna, ha deciso di chiamare le forze dell'ordine.
Inutile l'intervento del 118, poiché il bimbo era morto ormai da troppo tempo e non si è potuto fare altro che constatarne il decesso. Sul corpo della vittima non c'erano segni di violenza, traumi o lesioni. Le cause esatte della morte si sapranno soltanto al termine dell'autopsia disposta dal magistrato della procura di Trapani. Nel frattempo, i poliziotti del commissariato di Alcamo proseguono nelle indagini anche attraverso interrogatori di persone vicine alla famiglia del bambino tragicamente scomparso.
Anche la posizione della madre del piccolo è al vaglio degli inquirenti: la donna, sotto shock per il terribile accaduto, è stata ascoltata per prima e da alcune informazioni raccolte dagli agenti di polizia, pare che fosse in cura presso il centro di igiene mentale, in seguito ai problemi avuti col marito, emigrato in Germania e denunciato in passato dalla donna per maltrattamenti. La procura di Trapani, al momento, ha aperto un fascicolo per omicidio colposo a carico di ignoti.