Giallo bombardamenti in Iraq. Citando fonti curde, alcuna stampa americana autorevole come il "New York Times" e il "Wall Street Journal" lancia indiscrezioni secondo cui i raid sarebbero già partiti e avrebbero colpito almeno due postazioni militari dell'Isis (Stato islamico) nel Nord del Paese. Appena è stata diffusa la notizia, dal Pentagono è arrivata una decisa smentita per bocca del portavoce John Kirby, il quale ha parlato di voci "assolutamente false".

Da Baghdad, il governo iracheno ha riferito alla Cnn che al momento le operazioni aeree che stanno avvenendo nei cieli dell'Iraq sono portate avanti esclusivamente dalle forze armate irachene. Se dovesse esserci un'ulteriore conferma che i bombardamenti americani sull'Isis non sono avvenuti, di certo ormai si tratta di una questione di tempo dopo l'intervento di Barack Obama, il quale ha annunciato di aver dato l'autorizzazione ad effettuare dei raid mirati su obiettivi militari nel Nord dell'Iraq dove si trovano le roccaforti dello Stato islamico. Nel contempo, gli Stati Uniti provvederanno ad inviare anche aiuti umanitari alle numerose persone che stanno fuggendo dall'esercito gestito dagli estremisti islamici. Gli aerei americani sarebbero già partiti ma, stando dalle dichiarazioni che arrivano dal Pentagono, finora non avrebbero ancora colpito.

Il Consiglio di Sicurezza dell'Onu ha chiesto in via ufficiale alla comunità internazionale di condannare con decisione le violenze perpetrate dall'Isis e la persecuzione attuata verso le minoranze religiose, sostenendo contemporaneamente l'operato del governo iracheno. Il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki Moon ha espresso tutto il suo dolore per le terribili notizie che stanno arrivando dall'Iraq e ha affermato che l'Onu è disponibile ad intervenire accanto alle forze governative irachene.

Intanto, la stampa americana, nel sostenere che i bombardamenti nel nord del Paese sarebbero già iniziati, cita diverse fonti a sostegno della propria tesi. Il "New York Times" scrive di aver appreso dei raid dalla televisione curda di Erbil. Il "Wall Street Journal", invece, riporta le dichiarazioni del ministro della difesa curdo, il quale avrebbe affermato che già ci sarebbero stati bombardamenti da parte dei caccia americani che avrebbero colpito delle postazioni degli estremisti dell'Isis nella parte settentrionale del Paese. Anche un portavoce delle forze militari curde dei Peshmerga avrebbe confermato l'inizio dei raid statunitensi, ma il Pentagono continua a rispedire al mittente tutte queste dichiarazioni.

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