Il presidente americano Obama ha tenuto, la notte scorsa, una conferenza stampa alla Casa Bianca in cui ha annunciato di avere autorizzato raid aerei mirati contro obiettivi specifici dell'Isis nel nord dell'Iraq e il lancio, avvenuto nelle scorse ore, di alcuni aiuti umanitari alle persone in fuga dai militanti jiahdisti tramite due aerei Cargo scortati da altrettanti caccia F - 18. L'operazione avviata si pone l'obiettivo di "colpire se necessario i terroristi, proteggere il personale americano e prevenire un potenziale genocidio" anche mediante la distribuzione di cibo e medicinali "a favore della popolazione irachena in difficoltà".

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Il capo della Casa Bianca ha assicurato pure che non saranno inviati soldati sul posto in quanto la crisi nel Paese deve essere risolta politicamente e ha sottolineato che gli Stati Uniti non saranno trascinati in un'altra guerra dal momento che il ritiro delle truppe Usa in Iraq è stato uno degli elementi principali di tutta la sua presidenza. Il discorso di Obama alla nazione è avvenuto poche ore dopo la richiesta dell'Onu, approvata all'unanimità dal Consiglio di Sicurezza in una dichiarazione non vincolante dal punto di vista giuridico, di sostenere il governo iracheno nella lotta contro i terroristi dell'Isis i quali stanno attuando una vera e propria "persecuzione" delle minoranze religiose (soprattutto cristiane).

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La dichiarazione delle Nazioni Unite ha creato un contesto legale adeguato che ha incentivato l'amministrazione americana ad agire tanto più che la nuova crisi irachena ha spinto Paesi ostili tra di loro, come ad esempio gli Stati Uniti e l'Iran, a sostenere il governo di Baghdad nella lotta contro gli estremisti che da qualche mese hanno dichiarato di avere creato un nuovo Califfato nel Paese e in altri confinanti.

Il Pentagono ha smentito in serata (prima della conferenza stampa di Obama) le notizie riportate dai quotidiani "New York Times" e "Wall Street Journal" che riferivano di alcuni raid aerei Usa contro due obiettivi dell'Isis nel nord dell'Iraq mentre fonti del governo di Baghdad, citate dalla tv americana "Cnn", hanno affermato che tutte le incursioni aeree nella zona sono state condotte dalle sole forze irachene.

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