A far da padroni sulle spiagge italiane in questi giorni di Agosto, non sono i turisti bensì le forze dell'ordine; nello specifico NAS e Guardia di Finanza. Nei giorni scorsi infatti sono stati effettuati controlli a tappeto in tutte le località balneari italiane, affinché venga ristabilito l'ordine e il rispetto delle normative di settore vigenti. I settori che in particolar modo stanno subendo tali controlli sono quello degli stabilimenti balneari e quello dei distributori di carburante.

Su tutto il territorio italiano, sono stati effettuati controlli a tappeto da parte dei NAS nell'ambito dell'operazione "Bagnasciuga".

Tali controlli hanno portato al sequestro di numerose strutture, a causa delle carenti condizioni igienico sanitarie e del mancato rispetto delle normative in materia di conservazione degli alimenti. L'ispezione, portata avanti sopratutto nelle ultime due settimane, ha visto il controllo di oltre 500 stabilimenti da Nord a Sud. Il risultato di queste ispezioni non è dei migliori per il turismo made in Italy. Infatti circa il 20% delle strutture ispezionate ha evidenziato irregolarità che hanno portato alla chiusura delle strutture. Sono state accertate 150 violazioni, segnalate 100 persone all'autorità giudiziaria ed inflitte sanzioni amministrative per complessivi 100 mila euro. Tutto questo ha determinato il sequestro di 24 strutture per un valore economico di circa due milioni di euro.

Nella classifica delle ispezioni, a farla da padrone è il sud con 207 ispezioni, dato il maggior numero di località balneari presenti; segue il centro con 155 ispezioni, ed infine il nord con 140 controlli.



Altre irregolarità invece, sono state riscontrate dal corpo della Guardia di Finanza nei distributori di carburante.

Tale attività, portata avanti dagli uomini delle fiamme gialle, ha come obiettivo primario, la tutela dei consumatori e degli imprenditori onesti. In questi giorni, gli impianti controllati sono stati 800 in tutta Italia; tra questi 230 sono risultati irregolari, ed hanno portato alla denuncia di 33 persone e al sequestro di: 93 colonnine, 449 pistole erogatrici ed oltre 780 mila litri di carburante.





Durante questi controlli è stato verificato se il carburante erogato fosse lo stesso di quello pagato, se fossero state alterate le proprietà del carburante con altri prodotti e se fosse stata rispettata la disciplina sui prezzi. Numerosi di queste frodi sono state riscontrate in Campania e nel Lazio, dove, oltre alle irregolarità riscontrate, veniva effettuata una pubblicità ingannevole sui prezzi di vendita.