Il virus che sta uccidendo senza pietà in Africa ora inizia a far scatenare il caos tra i cittadini terrorizzati dei Paesi colpiti dal virus. Così, mentre in Nigeria il personale medico risulta essere in fuga dal territorio, in Liberia un gruppo non ancora riconosciuto ha deciso di assaltare una clinica lasciando fuggire ventinove malati che si trovavano i quarantena. Subito dopo la chiusura delle frontiere da parte del Kenya inizia a scatenarsi il caos nei Paesi che sono vittima del virus Ebola. In Nigeria risulta che il personale medico stia fuggendo dal Paese subito dopo il riscontro del primi casi certi per evitare il contagio.
In Nigeria i casi accertati sono ancora pochissimi ma la velocità con cui il virus si espande non permette a nessuno di dormire sonni tranquilli.
29 persone infette a piede libero per la capitale liberica, è il caos a Monrovia
L'atto più grave è avvenuto in Liberia. Il Paese è già sprofondato nel caos e già nelle giornata di ieri sono giunte notizie che lo vedono nella condizione di non riuscire più a contenere i malati. I numeri di questa crisi sono davvero rilevanti gli ospedali del Paese sono pieni oltre il dovuto e in media i venti posti letto a disposizione dalle strutture sono occupati da ottanta persone, senza contare che i contagi sono in continuo aumento. Ultimo atto che ci mostra come la situazione stia degenerando e diventando progressivamente sempre più ingestibile è l'attacco da parte di persone ancora non identificate ad una clinica nella capitale del Paese, Monrovia.
Gli uomini hanno assalito la clinica e lasciato uscire, secondo fonti non ufficiali, ventinove persone infette da Ebola che erano state poste in quarantena per le cure preventive prima di essere inviate presso gli ospedali. Il gruppo sembra che abbia agito affermando che in Liberia non ci sia l'Ebola e che si tratti di una strategia del presidente Sirleaf per arricchirsi. Intanto la superstizione, nei Paesi africani, inizia a mettere in dubbio le risposte mediche.