Papa Francesco è atterrato questa mattina alle 10,30 ora locale, le 3,30 in Italia a Seul. Il Papa ha raggiunto la Corea del Sud in occasione della 'Giornata della gioventù'. Poco prima del suo arrivo sono stati lanciati razzi nell'oceano dal Corea del Nord, Paese ricordiamo dove vige il concetto di stato ateo. Papa Francesco è stato accolto a sorpresa all'aeroporto di Seul dalla presidentessa della Corea del Sud Park Geun-hye. Il programma ufficiale non prevedeva che la donna alla guida del Paese si occupasse di dare la migliore delle accoglienze all'illustre visitatore.
La 'Giornata della gioventù' si svolgerà a Daejon ma la permanenza di papa Francesco in terra di Corea sarà di sei giorni, giornate piene di appuntamenti che lo porteranno a visitare sei città e pronunciare circa undici discorsi, il primo, in inglese, si terrà alla Blue House, palazzo residenziale, per la cerimonia di benvenuto. Previsto l'incontro con la comunità cattolica che in Corea del Sud conta circa il 10% della popolazione. Il Pontefice annuncia il proprio arrivo sul territorio coreano su Twitter a tutti i propri follower: "Dio benedica la Corea, particolarmente i giovani e gli anziani". Il viaggio in Corea di Papa Francesco è stato reso possibile grazie al canale che il pontefice ha aperto con le autorità cinesi che hanno finalmente concesso all'aereo papale di sorvolare il proprio spazio aereo.
Così Papa Francesco, come per ogni Paese sorvolato, lascia la propria benedizione sulla Repubblica popolare cinese.
I tre razzi lanciati da Pyonyang nel Mar del Giappone
L'arrivo di papa Francesco non è però passato inosservato alle forze politiche dalla vicina Corea del Nord. Da Pyongyang è in un primo momento arrivato il divieto per tutti i cristiani residenti sul territorio di prendere parte alla visita del Pontefice. Poco prima dell'arrivo di Papa Francesco la Corea del Nord ha lanciato tre missili nel Mar di Giappone e sarebbero caduti in mare dopo una traiettoria lunga duecentoventi chilometri.