Il bolide è stato avvistato ieri sera, intorno alle 23, da tutto il Sud Italia in direzione sud/est. Lo spettacolare fenomeno, durato pochi secondi, è stato segnalato da moltissime persone che si trovavano a guardare verso l'alto in quel preciso istante. Gli osservatori riferiscono di aver visto sfrecciare nel cielo una palla di fuoco di grandi dimensioni, molto brillante e di colorazione biancastra. I bolidi, definiti scientificamente meteoriti o meteore, sono frammenti di asteroidi o comete, molto conosciute perché di solito si ammirano in occasione di sciami come quelli del 9-12 Agosto (le Perseidi), a volte però, meteore isolate, come in questo caso, entrano nell'atmosfera ad altissima velocità e si disintegrano e, ancora più raramente, accade che rocce più grandi, riescano ad arrivare sulla superficie del nostro pianeta, come è successo in Russia il 15 febbraio 2013 quando un vero e proprio asteroide, disgregatosi nei cieli della Russia, ha dato origine a una pioggia di frammenti sopra la città di Chelyabinsk, che ha provocato ben 1200 feriti.

Importante novità che cambierà il modo di studiare gli sciami di meteoriti sarà l'osservazione condotta anche dallo spazio, gli scienziati hanno infatti deciso di istallare sulla ISS, una speciale strumentazione fornita di rilevatori che consentirà di osservare meteoriti e comete, che si avvicinano alla Terra, senza l'interferenza creata dall'atmosfera terrestre. Il progetto Meteor che avrà la durata di due anni,fornirà un monitoraggio continuo dell'interazione tra meteore e atmosfera terrestre e consentirà uno studio più approfondito del fenomeno, perché supererà i limiti delle osservazioni finora fatte da terra, come ad esempio il breve tempo di osservazione e le piccole porzioni di atmosfera osservabili.

Nel corso della storia geologica terrestre tantissimi asteroidi, anche di grandi dimensioni, hanno periodicamente colpito il pianeta. La NASA sta rintracciando i 1400 asteroidi conosciuti potenzialmente in grado di intersecare l'orbita terrestre, al fine di prevedere eventuali strategie da adottare in caso di pericolo. Questo è possibile anche grazie allo sviluppo di un sensore ad infrarossi (NEOcam), progettato per essere affidabile e leggero, una volta lanciato, il telescopio, sarebbe posizionato a circa quattro volte la distanza tra la Terra e la Luna, evitando così le interferenze dovute alla copertura nuvolosa e alla luce del giorno.

Questo sensore rappresenta uno dei tanti investimenti effettuati dal Programma Discovery della NASA in tecnologie innovative per migliorare significativamente le future missioni volte a proteggere la Terra dagli asteroidi potenzialmente pericolosi.

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