Dopo la sconcertante e macabra diffusione del video in cui il giornalista 40enne americano James Foley veniva brutalmente decapitato da un jihadista sunnita, inizia la caccia all'uomo per individuare il boia che ha effettuato la crudele esecuzione. In video viene spiegato chiaramente che il sanguinario gesto è una risposta agli attacchi aerei americani autorizzati da Barak Obama contro l'Iraq. Il vice consigliere per la Sicurezza nazionale della Casa Bianca Ben Rhodes sostiene che non si tratta di un omicidio del singolo giornalista, ma di un vero e proprio attentato terroristico contro gli Stati Uniti d'America. Intanto si lavora all'identificazione del misterioso assassino dall'accento londinese che appare nel video dell'esecuzione di Foley. Secondo il "The Sun", nota rivista britannica, si tratterebbe di un ex dj, un rapper inglese di 23 anni. Nella prima pagina campeggia la fotografia di un giovane ragazzo, che secondo le fonti di Murdoch, potrebbe essere il terrorista jihadista sunnita chiamato "John". Oltre al rapper ex dj John, le ipotesi stanno ricadendo anche su un hacker e un blogger, entrambi di nazionalità britannica, individuati come possibili esecutori della terribile decapitazione. Si tratta dell'hacker 20enne Abu Hussain Al Britani, originario di Birmingham e Abu Abdullah al Britani, ventenne di Portsmouth, esperto di social media dello stato islamico.

Secondo alcune fonti, le indagini condotte attraverso l'attenta analisi delle immagini video del messaggio agli Usa avrebbero ristretto il cerchio attorno a questi tre inglesi che potrebbero far parte del gruppo di militanti dei "Beatles", che controllano e gestiscono i sequestri degli occidentali in Siria e negoziano per la loro liberazione. A quanto pare la tecnologia e la scienza stanno dando un grandissimo contributo per l'individuazione dell'assassino di James. Si studia e si analizza la voce, grazie ad una squadra di esperti del settore in grado di distinguere la provenienza geografica a seconda dell'accento e delle sottili sfumature delle varie inflessioni linguistiche. Una volta individuata l'area geografica di interesse, entra in scena da protagonista la tecnologia e l'apporto di strumentazioni che sono in grado di raffrontare precedenti registrazioni vocali, nello stesso modo in cui vengono messe a confronto le impronte digitali nel database investigativo. Altri sistemi di software sofisticati permettono di isolare ogni singola voce e le voci dagli altri suoni o rumori di sottofondo. Anche le immagini video vengono sottoposte ad analisi, con lo studio della luce, della lunghezza delle ombre, delle altezze dei soggetti, attraverso la misurazione di oggetti circostanti. Tutto utile per elaborare un identikit preciso del boia di Foley ma anche per stanare il gruppo di terroristi che minaccia il mondo.
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