Un fatto decisamente terribile che non dovrebbe veder coinvolte altre persone solo per il fatto che siano imparentate con un presunto assassino. La sorella gemella di Massimo Bossetti, accusato di aver ucciso la giovane Yara Gambirasio quattro anni fa, è stata picchiata da tre persone nel garage dei suoi genitori: si tratterebbe del secondo agguato da quando il fratello si trova in carcere. Letizia Laura è stata aggredita ieri pomeriggio da tre persone sconosciute, i quali l'avrebbero sorpresa nel garage dei genitori a Terno d'Isola, in provincia di Bergamo.

Secondo quanto esplica il Corriere della Sera, la donna 43enne avrebbe perso i sensi dopo l'aggressione. Una seconda sconvolgente verità di cui la donna è costretta a farsi carico perché sorella del presunto killer di Yara Gambirasio.

Yara Gambirasio: aggredita la sorella del possibile killer

L'avvocato Benedetto Maria Bonomo sostiene che la situazione è di grande tensione, affermando che provvederà a stendere un'altra querela. Letizia Maria non è stata in grado di riconoscere gli aggressori, in modo da poterli identificare e collegare alla precedente aggressione, ma può raccontare la dinamica dei fatti: è stata afferrata per un braccio e portata con forza nel garage, dove i tre delinquenti avrebbero lanciato insulti nei confronti di Massimo Bossetti.

A seguito dell'aggressione la donna è stata soccorsa e trasferita con un'ambulanza all'ospedale di Ponte San Pietro, in provincia di Bergamo, dove è stata successivamente dimessa. Gli unici testimoni del fatto sarebbero alcuni vicini di casa, i quali sostengono di aver visto entrare e uscire tre figure da una porta secondaria.

Caso Yara Gambirasio: spunta un testimone contro Massimo Bossetti

Gino Crepaldi, autista di 58 anni residente a Ciserano in provincia di Bergamo, dichiara al settimanale Giallo di aver visto il presunto killer pregare presso la tomba della piccola Yara.

L'uomo sostiene di aver visto Bossetti il 10 o l'11 settembre 2013, presso il cimitero di Brembate di Sopra. Quando Massimo Bossetti è stato arrestato e la sua foto è comparsa ovunque, Crepaldi si è ricordato di ciò che aveva visto qualche mese prima, decidendo così di rivelare quelle preziose informazioni.

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