Nascondevano la droga nelle mutande e nelle tasche. Uno di loro ha anche cercato di lanciarla oltre un muro per depistare gli agenti del commissariato. Ma sono stati inutili i tentativi di farla franca. Sono finiti in manette due tunisini, di 23 e 29 anni, che circolavano liberamente nei pressi di Mestre. In un primo momento gli agenti si sono recati presso il domicilio conosciuto di uno di loro, ovvero in una frazione di un comune del trevigiano: qui il giovane, che certamente non si aspettava la visita degli agenti, ha fatto appena in tempo a nascondere un involucro di stupefacente all'interno degli indumenti intimi.

La mossa, però, non è sfuggita agli operatori, che hanno rinvenuto quanto nascosto, accertando, poi che si trattava di eroina per un peso di quasi 50 grammi.

Il secondo tunisino, invece, costantemente monitorato dai poliziotti, nel corso di un pomeriggio è stato visto entrare nel parco di Villa Querini: quest'ultimo, probabilmente accortosi della presenza degli agenti che lo avevano individuato, ha cercato di allontanarsi in direzione dell'area dedicata agli animali da compagnia, e da qui verso un muro, ove fingeva di fare la pipì dopo aver lanciato alcuni involucri al di là del muro.

E' stato immediatamente bloccato. Al di là del muro sono stati rinvenuti 3 piccoli involucri di colore celeste, mentre altri 21 dello stesso tipo erano custoditi all'interno di un pacchetto di fazzoletti rimasto sul muro. Anche in questo caso, i test della scientifica hanno accertato che si trattava di eroina. Entrambi sono stati arrestati, ma l'attenzione sull'attività di spaccio al minuto sulla piazza mestrina si mantiene ancora alta e proseguirà con costanza, come da disposizioni del Questore.

Nell'ambito delle attività di controllo svolte presso numerosi locali pubblici del quartiere Piave, invece, tutti gli Uffici della Questura interessati stanno provvedendo ai necessari accertamenti e non si escludono provvedimenti amministrativi a carico di alcuni di essi, in relazione a quanto riscontrato in termini di cattive frequentazioni e attività di spaccio che si svolgono a ridosso ditali esercizi pubblici.

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